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Olbia

Capitale della cultura La Maddalena pronta alla sfida per la finale

di Claudio Inconis
Capitale della cultura La Maddalena pronta alla sfida per la finale

Il 18 gennaio il ministero selezionerà i dieci progetti migliori Tante iniziative e gemellaggio con Procida, scelta per il 2022 

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LA MADDALENA. Raggiungere le finali per poi giocare il tutto per tutto. Sta diventando avvincente il conto alla rovescia verso la nomina dei dieci progetti finali per la nomina di “Capitale italiana della cultura 2024”, in cui La Maddalena è l’unico paese sardo candidato e dovrà contendersi la vittoria con altri 22 comuni di tutta Italia.

Dalla sua istituzione solo Cagliari, in Sardegna, è riuscita a ottenere questo prestigioso incarico, che per il 2022 spetta a un’altra isola, quella di Procida.

Il meccanismo. In questi giorni le varie candidature sono sottoposte all’attenta valutazione di una commissione composta da sette esperti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, che entro il 18 gennaio selezionerà i dieci progetti finalisti che saranno invitati a delle audizioni pubbliche che si svolgeranno presso la sede del Ministero della cultura entro il primo marzo. In quell’occasione le città finaliste avranno a disposizione trenta minuti per presentare la propria candidatura, seguita da una sessione di ulteriori trenta minuti per le domande della commissione. Entro il 15 marzo la commissione proporrà al ministro della cultura la candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di Capitale italiana per il 2024.

Le iniziative. Ad accendere i riflettori sulla candidatura dell’isola è stato il comitato “La Maddalena 2024”, che fin da dicembre ha avviato manifestazioni ed eventi tematici, tra cui la creazione di una serie podcast di video in cui si ripercorrono tradizioni, mestieri, personaggi e luoghi del passato e del presente maddalenino. Tra i protagonisti che hanno già dato il loro volto al video il maestro d’ascia Alberto Del Giudice, la guida ambientale Eleonora Amoroso, l’archeologo subacqueo Alessandro Porqueddu, i ragazzi del Liceo nautico e del Centro velico Caprera e gli operatori della coop sociale “La Mimosa”. Sempre nell’ambito delle iniziative collaterali al progetto, anche il liceo Garibaldi ha voluto dedicare uno spazio di approfondimento agli aspetti storici e culturali che legano l’arcipelago maddalenino all’isola di Procida, capitale della cultura 2022.

Il gemellaggio. Si è scelto, nello specifico, di ospitare un incontro con l’esperta di storia e cultura isolana Giovanna Sotgiu che ha tenuto una lezione sul tema “Famiglie maddalenine di origine procidana: usi e costumi di Procida importati a La Maddalena”, a cui hanno partecipato gli studenti della classe IV A del liceo scientifico Garibaldi e, in videoconferenza, la IV dell’indirizzo Trasporti e Logistica dell’Istituto Superiore “Caracciolo - Da Procida”. Un modo per ricordare la storia delle prime famiglie procidane insediatesi a La Maddalena (dagli Acciaro ai Lobrano o Lubrano, dagli Scotto ai Tarantino). In larghissima parte famiglie di pescatori che, fra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento arrivarono a La Maddalena per “la stagione”, ovvero nel periodo più proficuo (primavera-estate) per l’esercizio della pesca. Un’occasione per riscoprire il proprio passato e sentire più vicina la candidatura a Capitale della cultura 2024.



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