Chiusa Santa Giusta, possono partire i lavori
di Pietro Zannoni
A Calangianus per il restauro e la messa in sicurezza verranno spesi 321mila euro. Trasferite le messe
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CALANGIANUS . Da venerdì è stata chiusa la chiesa di Santa Giusta. Sta per essere aperto il cantiere della ditta Michele Sanna di Nuoro che si è aggiudicata l’appalto dopo la gara espletata dalla centrale unica di committenza dell'Unione dei Comuni. Verranno realizzati “Lavori di messa in sicurezza e riorganizzazione liturgica nella chiesa parrocchiale di Santa Giusta”. Pratica datata luglio 2018, quando l’amministrazione comunale presentò all’assessorato regionale ai lavori pubblici una scheda intervento di 121mila euro con la richiesta alla Regione di un contributo di 72.600 euro e cofinanziamento comunale di 48.400. Qualche mese dopo, la Fondazione Banco di Sardegna erogò un contributo straordinario di 200mila euro per il restauro del complesso monumentale della chiesa di Santa Giusta. In totale, una somma spendibile di 321mila euro. Il progetto, affidato all’architetto Piero Paolo Corda, ha tenuto conto delle indicazioni di don Francesco Tamponi, responsabile dell’Ufficio beni culturali della diocesi, e delle esigenze del parroco don Umberto Deriu. Nel giugno del 2020 è arrivato il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Il cantiere ha come obiettivo quello di risolvere alcune annose questioni, in particolare la sistemazione interna della parte aggiunta, il discusso ampliamento datato 1964-65 che necessita della ridefinizione della cantoria, oggi inutilizzabile. Verrà rivestita in legno e ci saranno altri lavori definiti di riorganizzazione liturgica. E poi la costruzione di alcune bussole, di una nuova scala di accesso in legno, la predisposizione di un nuovo e idoneo impianto di riscaldamento che preservi al meglio le pitture del Dovera. Al riguardo, l’intervento punta a eliminare del tutto l’umidità della volta e quella proveniente dal campanile. Nonostante ripetuti interventi realizzati in passato (1985, 2004 e 2014), l’umidità è un problema che continua ciclicamente a presentarsi.
Nei mesi in cui l’edificio sacro più importante del paese sarà inutilizzabile, come comunicato dal parroco, le funzioni liturgiche si svolgeranno in altre due chiese: in quella dell’antico oratorio di Santa Croce, adiacente alla parrocchiale, e nella chiesa della Madonna degli angeli, conosciuta come la chiesa di “lu Cunventu”. Nella prima si celebrerà la messa quotidiana delle 18. Il sabato pomeriggio ci saranno due messe alle 16.30 e alle 18 e la prima messa della domenica alle ore 8. Le messe domenicali delle 10 e delle 11.30 invece saranno celebrate nella chiesa di lu Cunventu.
Naturalmente, col Covid imperante e gli spazi più ristretti, don Umberto Deriu non si stanca di raccomandare ai fedeli la massima prudenza.
Nei mesi in cui l’edificio sacro più importante del paese sarà inutilizzabile, come comunicato dal parroco, le funzioni liturgiche si svolgeranno in altre due chiese: in quella dell’antico oratorio di Santa Croce, adiacente alla parrocchiale, e nella chiesa della Madonna degli angeli, conosciuta come la chiesa di “lu Cunventu”. Nella prima si celebrerà la messa quotidiana delle 18. Il sabato pomeriggio ci saranno due messe alle 16.30 e alle 18 e la prima messa della domenica alle ore 8. Le messe domenicali delle 10 e delle 11.30 invece saranno celebrate nella chiesa di lu Cunventu.
Naturalmente, col Covid imperante e gli spazi più ristretti, don Umberto Deriu non si stanca di raccomandare ai fedeli la massima prudenza.
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