A scuola lezioni e tamponi buona la prima al Deffenu
di Paolo Ardovino
È iniziato ieri e si concluderà giovedì mattina lo screening negli istituti superiori Sono 380 gli studenti testati, 6 i positivi. Oggi il liceo Mossa e il tecnico Panedda
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OLBIA. Lo screening anti Covid delle scuole superiori di Olbia è cominciato ieri nell’auditorium dell’istituto tecnico Deffenu. Si sono presentati in 380 e sono risultati positivi in 6. Nessuna classe in Dad (in realtà qualche classe in isolamento c’è, ma era già previsto per casi di positività accertati durante le vacanze). Il programma dei tamponi a tappeto negli istituti continuerà fino a giovedì mattina, nelle aule magne e nelle palestre delle altre sedi cittadine. Rispetto alla campagna svoltasi lo scorso fine settimana e che ha interessato i giovanissimi in vista del rientro di elementari e medie, questo screening è cominciato di pari passo con l’attività didattica. Lezioni e tamponi.
La giornata al Deffenu. Una classe alla volta, gli studenti hanno interrotto le lezioni e accompagnati dai docenti si sono presentati di fronte al personale sanitario provvisti di tessera sanitaria e autorizzazione. Tampone rapido e poi qualche minuto di attesa per scoprire i positivi, pochi, presi in carico dall'Asl per conferma con tampone molecolare e isolamento. «Siamo stati avvisati il giorno prima – dicono due studenti del secondo anno, poco dopo il test – sia con una comunicazione della scuola che con i messaggi dei professori. Abbiamo aderito così da poter stare tranquilli». «Si è cominciato con le classi degli alunni maggiorenni, a seguire tutte le altre – così la vice preside Monica Deledda sullo svolgimento dello screening –. Abbiamo tanti studenti, anche se oggi le classi sono arrivate quasi dimezzate» e lo ha dimostrato anche il totale finale. Per lo più per via di alunni già positivi oppure altri in isolamento in maniera preventiva dopo essere entrati a contatto con positivi.
Popolazione studentesca. Secondo il calendario predisposto dall’Asl di Olbia, si è cominciato dalla scuola più popolosa della città, che conta 1003 studenti. Oggi si prosegue, sempre secondo doppi turni di mattina e pomeriggio, con il liceo scientifico Mossa, circa mille studenti tra sede centrale (751) e succursale al Delta center (259), e l’istituto tecnico Panedda (550 alunni). Domani l’istituto Amsicora, con 395 studenti tra l’Ipia e l’Agraria, e il liceo classico Gramsci (796 frequentanti). Infine, giovedì il liceo artistico De André con più di 450 alunni tra sede centrale, plesso in zona industriale e serale. In tutte le scuole inoltre è presente una buona percentuale (oltre il 30%) di pendolari.
Soddisfatti. «In tempi rapidissimi ci siamo attrezzati per mettere in piedi un sistema adatto alla situazione – dice Raffaele De Fazio, direttore sanitario dell’Asl di Olbia – che comprende anche piccoli paesi che hanno una popolazione bassa ma messi insieme fanno massa». Molto soddisfatto il commissario della Provincia Pietro Carzedda: «È l’esordio della nuova Asl Gallura che ha organizzato una macchina complessa che premia le capacità organizzative autonome».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La giornata al Deffenu. Una classe alla volta, gli studenti hanno interrotto le lezioni e accompagnati dai docenti si sono presentati di fronte al personale sanitario provvisti di tessera sanitaria e autorizzazione. Tampone rapido e poi qualche minuto di attesa per scoprire i positivi, pochi, presi in carico dall'Asl per conferma con tampone molecolare e isolamento. «Siamo stati avvisati il giorno prima – dicono due studenti del secondo anno, poco dopo il test – sia con una comunicazione della scuola che con i messaggi dei professori. Abbiamo aderito così da poter stare tranquilli». «Si è cominciato con le classi degli alunni maggiorenni, a seguire tutte le altre – così la vice preside Monica Deledda sullo svolgimento dello screening –. Abbiamo tanti studenti, anche se oggi le classi sono arrivate quasi dimezzate» e lo ha dimostrato anche il totale finale. Per lo più per via di alunni già positivi oppure altri in isolamento in maniera preventiva dopo essere entrati a contatto con positivi.
Popolazione studentesca. Secondo il calendario predisposto dall’Asl di Olbia, si è cominciato dalla scuola più popolosa della città, che conta 1003 studenti. Oggi si prosegue, sempre secondo doppi turni di mattina e pomeriggio, con il liceo scientifico Mossa, circa mille studenti tra sede centrale (751) e succursale al Delta center (259), e l’istituto tecnico Panedda (550 alunni). Domani l’istituto Amsicora, con 395 studenti tra l’Ipia e l’Agraria, e il liceo classico Gramsci (796 frequentanti). Infine, giovedì il liceo artistico De André con più di 450 alunni tra sede centrale, plesso in zona industriale e serale. In tutte le scuole inoltre è presente una buona percentuale (oltre il 30%) di pendolari.
Soddisfatti. «In tempi rapidissimi ci siamo attrezzati per mettere in piedi un sistema adatto alla situazione – dice Raffaele De Fazio, direttore sanitario dell’Asl di Olbia – che comprende anche piccoli paesi che hanno una popolazione bassa ma messi insieme fanno massa». Molto soddisfatto il commissario della Provincia Pietro Carzedda: «È l’esordio della nuova Asl Gallura che ha organizzato una macchina complessa che premia le capacità organizzative autonome».
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