Dirigente no vax sostituita due reggenti già al lavoro
di Giuseppe Pulina
Si sono insediati i “rimpiazzi” di Francesca Spampani, sospesa dall’incarico Intanto, al rientro in classe, tanti banchi vuoti alle superiori: preferita la dad
3 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Si sono insediati da qualche giorno i due dirigenti scolastici che gestiranno il periodo di reggenza delle due scuole dirette sino allo scorso 20 dicembre dalla ds Francesca Spampani, sospesa dall’incarico perché non ottemperante all’obbligo vaccinale cui per decreto deve sottoporsi tutto il personale scolastico. Le due scuole sono l’Istituto “Pes” e il Comprensivo “Giagheddu” di Calangianus. Due scuole che ne inglobano altre, perché al “Pes” fanno capo anche le Industriali e l’Ipia di Calangianus, mentre il Comprensivo di Calangianus comprende in verticale tutte le scuole del paese, da quelle dell’infanzia alle superiori di primo grado, incluse le sedi di Luras e Sant’Antonio di Gallura. A ricoprire l’incarico, rispondendo alla chiamata del direttore dell’ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, saranno le ds Salvatorica Scuderi e Filomena Cinus. Alla prima, dirigente da diversi anni del Tecnico “Deffenu” di Olbia, è stata assegnata la reggenza del “Pes” e delle sue varie diramazioni didattiche; alla seconda, invece, proveniente da Palau, è stata affidata la guida del Comprensivo di Calangianus, una realtà in parte già nota perché sino al 2013 le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di Sant’Antonio facevano parte dell’Istituto Comprensivo di Palau. Le due reggenti rimarranno in carica presumibilmente sino a quando non verrà revocata la sospensione della ds sostituita, una delle poche dirigenti della scuola sarda (quasi sicuramente non l’unica) a essere incorsa in un simile provvedimento.
La loro nomina avviene in un momento cruciale per l'attività annuale di una scuola, visto che il ritorno tra i banchi, dopo le vacanze natalizie, è quello dell'orientamento.
Intanto, ieri, è ripresa l’attività didattica. All’appello sono mancati gli studenti risultati positivi dopo lo screening dell’ultimo fine settimana. A loro si sono aggiunti, in numero maggiore, quelli posti in quarantena per essere entrati in contatto con soggetti positivi. Tra gli assenti anche qualche insegnante, perché il contagio non risparmia ovviamente nemmeno i prof. Poteva, quindi, essere il giorno dell'atteso ritorno a scuola, ma negli istituti superiori della città, come in tanti altri centri, si sono registrate centinaia di assenze. A conti fatti, avrebbero aderito allo “sciopero” (così lo ha definito qualche studente) quasi i due terzi della popolazione scolastica. Quale il motivo? La preferenza accordata alla dad, considerata più sicura rispetto alle lezioni in presenza. Una posizione non condivisa dagli studenti che hanno invece scelto di ritrovarsi in aula e che temono di dover fare di nuovo lezione sulle piattaforme digitali. Gli esiti tutto sommato rassicuranti dello screening di massa (1800 soggetti testati su un bacino complessivo di utenti poco più esteso) avrebbero dovuto, sulla carta, incoraggiare il ritorno tra i banchi. Questa era una delle finalità dello screening. Molti hanno invece optato per il prolungamento delle vacanze. Scontata la delusione di molti insegnanti, tra i quali anche il rettore del Seminario diocesano, don Rinaldo Alias, che in un video postato su youtube ha ricordato agli studenti che hanno disertato le lezioni perché favorevoli alla dad come, giusto un anno fa, si lamentassero esattamente del contrario.
La loro nomina avviene in un momento cruciale per l'attività annuale di una scuola, visto che il ritorno tra i banchi, dopo le vacanze natalizie, è quello dell'orientamento.
Intanto, ieri, è ripresa l’attività didattica. All’appello sono mancati gli studenti risultati positivi dopo lo screening dell’ultimo fine settimana. A loro si sono aggiunti, in numero maggiore, quelli posti in quarantena per essere entrati in contatto con soggetti positivi. Tra gli assenti anche qualche insegnante, perché il contagio non risparmia ovviamente nemmeno i prof. Poteva, quindi, essere il giorno dell'atteso ritorno a scuola, ma negli istituti superiori della città, come in tanti altri centri, si sono registrate centinaia di assenze. A conti fatti, avrebbero aderito allo “sciopero” (così lo ha definito qualche studente) quasi i due terzi della popolazione scolastica. Quale il motivo? La preferenza accordata alla dad, considerata più sicura rispetto alle lezioni in presenza. Una posizione non condivisa dagli studenti che hanno invece scelto di ritrovarsi in aula e che temono di dover fare di nuovo lezione sulle piattaforme digitali. Gli esiti tutto sommato rassicuranti dello screening di massa (1800 soggetti testati su un bacino complessivo di utenti poco più esteso) avrebbero dovuto, sulla carta, incoraggiare il ritorno tra i banchi. Questa era una delle finalità dello screening. Molti hanno invece optato per il prolungamento delle vacanze. Scontata la delusione di molti insegnanti, tra i quali anche il rettore del Seminario diocesano, don Rinaldo Alias, che in un video postato su youtube ha ricordato agli studenti che hanno disertato le lezioni perché favorevoli alla dad come, giusto un anno fa, si lamentassero esattamente del contrario.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
