Green pass sui traghetti, Lai: «La deroga è ok, ma non basta»
LA MADDALENA. Una deroga utile ma provvisoria. È stata accolta come una prima parziale vittoria la deroga firmata in extremis dal ministro Speranza che autorizza studenti e viaggiatori per motivi di...
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LA MADDALENA. Una deroga utile ma provvisoria. È stata accolta come una prima parziale vittoria la deroga firmata in extremis dal ministro Speranza che autorizza studenti e viaggiatori per motivi di salute a imbarcarsi da e per La Maddalena col green pass base e non quello rafforzato.
Una prima risposta, dunque, alle richieste avanzate dal sindaco isolano Fabio Lai che, insieme al pari ruolo di Carloforte Salvatore Puggioni, si è adoperato per trovare una soluzione che possa garantire a tutti i cittadini la possibilità di spostamenti: «Sicuramente è un segnale di apertura alle molteplici richieste formalizzare in questi ultimi giorni. Mi sono confrontato con gli altri sindaci delle isole minori e temiamo che il problema sia solo posticipato».
La segnalazione è rivolta al termine indicato dall’ordinanza: «Dopo il 10 febbraio molti cittadini che non si sono sottoposti a una vaccinazione che, giova ricordarlo, non è obbligatoria, potrebbero aver necessità di prestazioni sanitarie fuori dal territorio di residenza – spiega il primo cittadino – Rimaniamo in attesa di indicazioni urgenti circa la gestione di tali casi al fine di assicurare il diritto universale di accesso alle cure in maniera efficace e tempestiva».
In ogni caso la discussione è tuttora in corso e ci si aspetta un intervento deciso dal governo centrale: «È necessaria una assunzione di responsabilità, troppo comodo lasciare il cerino in mano ai sindaci». (c. i.)
Una prima risposta, dunque, alle richieste avanzate dal sindaco isolano Fabio Lai che, insieme al pari ruolo di Carloforte Salvatore Puggioni, si è adoperato per trovare una soluzione che possa garantire a tutti i cittadini la possibilità di spostamenti: «Sicuramente è un segnale di apertura alle molteplici richieste formalizzare in questi ultimi giorni. Mi sono confrontato con gli altri sindaci delle isole minori e temiamo che il problema sia solo posticipato».
La segnalazione è rivolta al termine indicato dall’ordinanza: «Dopo il 10 febbraio molti cittadini che non si sono sottoposti a una vaccinazione che, giova ricordarlo, non è obbligatoria, potrebbero aver necessità di prestazioni sanitarie fuori dal territorio di residenza – spiega il primo cittadino – Rimaniamo in attesa di indicazioni urgenti circa la gestione di tali casi al fine di assicurare il diritto universale di accesso alle cure in maniera efficace e tempestiva».
In ogni caso la discussione è tuttora in corso e ci si aspetta un intervento deciso dal governo centrale: «È necessaria una assunzione di responsabilità, troppo comodo lasciare il cerino in mano ai sindaci». (c. i.)
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