Suolo pubblico è stangata la minoranza va all’attacco
di Dario Budroni
Tariffe alle stelle in città per i passi carrabili, le affissioni e i cartelli pubblicitari L’opposizione contro la giunta Nizzi: «È senza scrupoli, vogliamo delle risposte»
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OLBIA. La mazzata sta arrivando per posta. Davanti alle lettere spedite dall’Aspo molti olbiesi stanno da qualche giorno sgranando gli occhi. Il nuovo Canone unico patrimoniale – che accorpa le tasse relative all’occupazione di spazi e aree pubbliche e le imposte sulla pubblicità e sulle affissioni – riserva infatti brutte sorprese. Un esempio: se prima un cittadino pagava 21 euro all’anno per un passo carrabile di tre metri quadri, adesso ne paga 67. Un altro cittadino, invece, ha appena denunciato: fino al 2021 per tre cartelli pubblicitari pagava 373 euro, adesso invece ne dovrà sborsare un qualcosa come 2.785 euro. Una moltiplicazione delle tasse di cui in città si parla già da giorni. Ieri la questione ha tenuto banco anche in consiglio comunale. A sollevare il caso è stata la minoranza, che ha messo la giunta Nizzi nel suo mirino.
L’attacco. Tutta l’opposizione è andata all’attacco della giunta, accusata di aver aumentato le tasse (con una delibera di novembre) senza nemmeno avvisare i cittadini. «È un argomento che sta creando molto malumore in città – dice Rino Piccinnu, gruppo misto –. Nel bilancio del Comune, questo giochetto varrà oltre un milione di euro. Mi sarei aspettato una spiegazione da parte del sindaco. Non è un modo di governare, questo». Maria Teresa Piccinnu, M5s, dice: «L’inizio dell’anno è stato amaro per i cittadini, che si sono trovati con le tariffe aumentate. Siamo assolutamente contrari». Sulla stessa linea Ivana Russu, di Olbia democratica. «Propongo che si faccia un Consiglio, o comunque una delibera di indirizzo, che chieda alla giunta di rivedere quelle tariffe – dice Ivana Russu –. Ho ricevuto centinaia di telefonate da parte dei cittadini. C’è chi passa da 30 a 190 euro da pagare. Questo aumento è legato a una delibera di Consiglio di marzo e a una delibera di giunta di novembre. La responsabilità è dell’amministrazione precedente e dell’amministrazione attuale, sempre targate Nizzi. Il sindaco, a marzo, aveva detto che il Comune non avrebbe aumentato le tasse di un centesimo».
Zero risposte. Davide Bacciu, del gruppo Liberi Insieme, ha aggiunto: «Nessuno della maggioranza si è alzato per chiarire questo aspetto. Nessuno ha spiegato il perché di questi aumenti». Gianluca Corda, Olbia democratica, ha aggiunto: «È la terza volta che poniamo delle domande senza ricevere risposte. Veniamo continuamente ignorati. Andremo via da questa aula senza risposte». Infine Maddalena Corda, anche lei di Olbia democratica: «Sarà il primo di una serie di aumenti inopportuni, soprattutto in un periodo come questo. L’amministrazione non si pone scrupoli».
L’attacco. Tutta l’opposizione è andata all’attacco della giunta, accusata di aver aumentato le tasse (con una delibera di novembre) senza nemmeno avvisare i cittadini. «È un argomento che sta creando molto malumore in città – dice Rino Piccinnu, gruppo misto –. Nel bilancio del Comune, questo giochetto varrà oltre un milione di euro. Mi sarei aspettato una spiegazione da parte del sindaco. Non è un modo di governare, questo». Maria Teresa Piccinnu, M5s, dice: «L’inizio dell’anno è stato amaro per i cittadini, che si sono trovati con le tariffe aumentate. Siamo assolutamente contrari». Sulla stessa linea Ivana Russu, di Olbia democratica. «Propongo che si faccia un Consiglio, o comunque una delibera di indirizzo, che chieda alla giunta di rivedere quelle tariffe – dice Ivana Russu –. Ho ricevuto centinaia di telefonate da parte dei cittadini. C’è chi passa da 30 a 190 euro da pagare. Questo aumento è legato a una delibera di Consiglio di marzo e a una delibera di giunta di novembre. La responsabilità è dell’amministrazione precedente e dell’amministrazione attuale, sempre targate Nizzi. Il sindaco, a marzo, aveva detto che il Comune non avrebbe aumentato le tasse di un centesimo».
Zero risposte. Davide Bacciu, del gruppo Liberi Insieme, ha aggiunto: «Nessuno della maggioranza si è alzato per chiarire questo aspetto. Nessuno ha spiegato il perché di questi aumenti». Gianluca Corda, Olbia democratica, ha aggiunto: «È la terza volta che poniamo delle domande senza ricevere risposte. Veniamo continuamente ignorati. Andremo via da questa aula senza risposte». Infine Maddalena Corda, anche lei di Olbia democratica: «Sarà il primo di una serie di aumenti inopportuni, soprattutto in un periodo come questo. L’amministrazione non si pone scrupoli».
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