Minaccia la sua ex con una spranga, comincia il processo
OLBIA. Ha chiesto di essere processato con rito abbreviato un 47enne di Olbia accusato di minacce aggravate nei confronti della sua ex convivente (con cui ha un figlio). Stando alle contestazioni...
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OLBIA. Ha chiesto di essere processato con rito abbreviato un 47enne di Olbia accusato di minacce aggravate nei confronti della sua ex convivente (con cui ha un figlio). Stando alle contestazioni della Procura, avrebbe minacciato la donna con una spranga di ferro lunga un metro e cercato di investirla con la sua macchina. Dopo che lei era riuscita a fuggire, lui era andato nella sua abitazione e aveva suonato per quasi mezz’ora il campanello, fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Era il 26 agosto scorso, e quel giorno la polizia lo aveva arrestato. Ieri il via al processo. Il giudice Camilla Tesi – pm Marco Vargiu –, accogliendo la richiesta dei suoi difensori, gli avvocati Michele Ponsano e Franco Fara, ha incardinato il rito abbreviato. La donna si è costituita parte civile con l’avvocato Cristina Cherchi.
Con tre querele, l’ultima presentata il giorno dell’arresto, aveva denunciato numerosi episodi di violenza di cui sarebbe stata vittima. Quello della spranga stando alle accuse, sarebbe solo l’ultimo in ordine di tempo. Le minacce sarebbero cominciate nel 2017 quando aveva comunicato al suo compagno l’intenzione di mettere fine alla loro relazione. L’uomo è tuttora sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della ex, inoltre il giudice ha successivamente disposto il blocco del suo profilo Facebook nel quale pubblicava post riferiti alla donna. Il processo proseguirà il 17 marzo. (t.s.)
Con tre querele, l’ultima presentata il giorno dell’arresto, aveva denunciato numerosi episodi di violenza di cui sarebbe stata vittima. Quello della spranga stando alle accuse, sarebbe solo l’ultimo in ordine di tempo. Le minacce sarebbero cominciate nel 2017 quando aveva comunicato al suo compagno l’intenzione di mettere fine alla loro relazione. L’uomo è tuttora sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della ex, inoltre il giudice ha successivamente disposto il blocco del suo profilo Facebook nel quale pubblicava post riferiti alla donna. Il processo proseguirà il 17 marzo. (t.s.)
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