La Nuova Sardegna

Olbia

Corruzione in Costa il processo infinito va in prescrizione

di Tiziana Simula
Corruzione in Costa il processo infinito va in prescrizione

Sono maturati i termini per dichiarare l’estinzione del reato L’ex capo dei vigili Mannoni rinuncia e chiede il giudizio

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ARZACHENA. I reati sono quasi tutti prescritti ma qualche imputato ha già dichiarato al collegio dei giudici che non accetterà la prescrizione. Che vuole andare avanti perché ritiene di essere innocente e chiede la pronuncia di una sentenza nel merito. «Rinuncio alla prescrizione» ha detto in aula l’ex comandante della polizia locale di Arzachena Giovanni Mannoni. È il processo infinito – scaturito da una maxi inchiesta datata 2014 – sulla riqualificazione dei grandi alberghi della Sardegna Resort (Romazzino, Pitrizza, Cervo), che vede l’ex ministro ed ex senatore Franco Carraro, presidente della Smeralda holding, imputato per corruzione insieme ad altre nove persone: gli ex manager della Sardegna Resort Mariano Pasqualone e Alexandra Dubrova, i dirigenti del Comune di Arzachena Antonello Matiz e Libero Meloni, l’ex comandante della polizia locale Mannoni, l’imprenditore Angelo Filigheddu, Antonio Tramontin della commissione paesaggio della Regione, l’ingegnere Tonino Fadda, e il tributarista Stefano Morri. Anche l’udienza di ieri fissata per decidere sulle prescrizioni si è conclusa con un rinvio perché il collegio non era quello assegnatario del fascicolo e non poteva entrare nella valutazione del merito dei fatti come chiesto dalla difesa di Pasqualone. Processo rinviato quindi al 26 gennaio. In quella udienza il collegio presieduto dal giudice Caterina Interlandi deciderà sulle prescrizioni e il pm Ilaria Corbelli dovrà precisare meglio – con riferimento alla data di commissione del fatto e alla condotta dei singoli imputati – l’unico capo d’imputazione che, secondo l’accusa, non è ancora prescritto. Un’ipotesi di corruzione che coinvolgerebbe Matiz, Dubrova, Fadda e Filigheddu. Sugli altri reati per i quali il pm ha chiestoche venga dichiarata la prescrizione, l’ex comandante della polizia locale di Arzachena Mannoni, difeso dall’avvocato Domenico Putzolu, ha annunciato la rinuncia alla prescrizione. «Voglio andare avanti col processo: ritengo di essere innocente e che negli atti ci sia la prova della mia innocenza», spiega attraverso il suo avvocato.

Il difensore di Pasqualone, l’avvocato Antonella Cuccureddu, ha chiesto al collegio l’assoluzione nel merito del suo assistito «perché l’insussistenza del reato è dimostrata con prove documentali nella memoria difensiva depositata», ha rimarcato.

«Quello che abbiamo chiesto per provare l’innocenza di Carraro, cioè la trascrizione di venti intercettazioni, ci è stato negato. Non ci siamo potuti difendere. Ora c’è la prescrizione, non possiamo fare altro che accettarla», ha detto l’avvocato Roberto Borgogno. «Il tribunale decida, non possiamo continuare a rimanere sospesi», ha ribadito l’ex ministro Carraro. Resta ora da capire se l’ipotesi di corruzione che coinvolge Matiz, Dubrova, Fadda e Filigheddu sia prescritta come sostenuto ieri i loro difensori oppure no, come ritiene il pm. «Rinunciamo alla prescrizione, vogliamo fare il processo, sentire i testimoni. Sono accuse assolutamente infondate», preannuncia l’avvocato Marco Pilia, difensore di Filigheddu. Anche altri imputati, in caso di prescrizione, chiederanno di andare avanti. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Agostinangelo Marras, Francesco Rubino, Gerolamo e Filippo Orecchioni, Emilio Nicola Ricci, Antonella Cuccureddu, Marco Pilia, Maurizio Scarparo, Domenico Putzolu, Rita Dedola, Benedetto Ballero, Adriano Raffaelli e Federico Pezzani.

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