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la cerimonia a buddusò 

Il “Posto delle mutazioni” a Nino Addis e Salvatore Bacciu

Il “Posto delle mutazioni” a Nino Addis e Salvatore Bacciu

BUDDUSÒ. Il 31 dicembre scorso si è svolta la tradizionale cerimonia per l'assegnazione del “Posto delle mutazioni”, l'onorificenza che il Comune di Buddusò assegna ai cittadini che si sono distinti...

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BUDDUSÒ. Il 31 dicembre scorso si è svolta la tradizionale cerimonia per l'assegnazione del “Posto delle mutazioni”, l'onorificenza che il Comune di Buddusò assegna ai cittadini che si sono distinti e hanno contribuito con il loro impegno a fa conoscere il paese nel mondo.

Per il 2021, il “Posto delle mutazioni” è stato assegnato a Salvatore Bacciu, operatore cinematografico scomparso diversi mesi dopo una breve malattia, e a Nino Addis, ex comandante dei corpo polizia municipale in pensione con alle spalle una brillante carriera sportivo. Documentarista il primo, ha fatto conoscere il mondo attraverso la trasmissione Geo&Geo: Dalla terra del Codice barbaricino alla luce del Lago nel Lazio, dalla montagna dei Tartari al “bos primigenius” (Maremma dei butteri). E poi Chiavenna e le sue valli, la perla del Molise, Oppido luccano in Lucania sino a Matera, per citarne alcuni. In ambito fotografico e cinematografico ha immortalato paesaggi, civiltà, flora, fauna, distese sabbiose, cime montuose, vulcani in tutto il mondo.

Premio alla carriera sportiva, invece, per l’irriducibile Nino Addis che alla bella età di 81 anni è salito l’anno scorso sul podio più alto ai campionati di atletica leggera ad Arezzo, categoria master. L’ex comandante dei vigili urbani di Budduso si è aggiudicato ancora una volta le gare degli 800 e 1500 metri piani riconfermandosi campione italiano in entrambe le discipline. Una carriera lunga e luminosa la sua, ma soprattutto una storia di sport e passione bella come poche. Lunghissimo l’elenco di medaglie e riconoscimenti vinti in tutte le piste dell’isola e del continente.

«Le storie di queste due straordinarie persone – ha commentato il sindaco di Buddusò, Massimo Satta – siano esempio per i concittadini e in particolare per i giovani. Un ruolo simboleggiato dall'immagine raffigurata nell'onorificenza ricevuta, che rappresenta un individuo dietro una sedia che si accinge a spostarla per permettere all'ospite di sedersi. È il merito che dà il posto nella storia al suo prescelto, per essersi distinto nel lavoro, nelle scienze e nell'arte e nello sport». (antonietta marroni)



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