Le stazioni e i binari lasciati in abbandono tra rifiuti e pericoli

Palau. Ferrovia nel degrado a 90 anni dall’inaugurazione La proposta: «Fateci un percorso ciclabile o pedonale»

PALAU. Una caduta libera nell’incuria. Si ergono fiere all’ingresso e al porto del paese, ma dell’aspetto maestoso di un tempo conservano solo il ricordo: sono le due ex stazioni ferroviarie di Palau, ormai edifici abbandonati a sé stessi come due anziani senza più nessuno che se ne prenda cura. L’esempio non è casuale, difatti proprio quest’anno cade il novantesimo anniversario dell’inaugurazione ufficiale, avvenuta nel 1932 per completare la tratta di 150 chilometri che partiva da Sassari passando da Luras. Dopo il periodo florido del secondo dopoguerra, il declino della ferrovia ha condotto l'azienda alla decisione d’interrompere il servizio di linea nel 1997. La linea adesso è in capo all’Arst e restano solo i “trenini verdi” come sporadica presenza estiva.

Stazione “di subra”. Quella che nelle intenzioni dei costruttori doveva essere la stazione “centrale” del paese, con una struttura a due piani e cinque binari complessivi, oggi è interamente recintata per tutelare i numerosi passanti dal rischio crollo delle parti più esposte. Ipotesi tutt’altro che remota, vista la condizione in cui versa, tanto da preoccupare i residenti della zona: «Più volte si è chiesto di intervenire e mettere in sicurezza le strutture – spiegano – Ma oltre all’intervento di recinzione e qualche parola di circostanza non si è fatto nulla di concreto».

Scalo al porto. Non va meglio alla stazione “d'ignò”, il vecchio capolinea in piazza del Molo che un tempo serviva al trasporto delle merci in arrivo e in partenza con La Maddalena. Qui l’edificio centrale ha avuto un riassetto proprio con la chiusura del 1997 ed è stato riadattato tra le abitazioni, ma restano in pieno sfacelo gli edifici d’appoggio alla stazione, di cui il comune di Palau ha più volte provato a ottenere l’acquisizione e la sistemazione, come il progetto del 2020 da oltre 500mila euro presentato ma bloccato prima dal ministero dei Beni culturali e, in seguito al ricorso dell’amministrazione, dal Tar, tenendo di fatto sotto scacco ogni intervento.

I binari. A collegare le due stazioni un unico binario che attraversa il paese passando tra le case e, se possibile, peggiorando ulteriormente la situazione: «Si potrebbero fare tante cose in quest’area – commentano i cittadini – Un percorso pedonale o ciclabile, ad esempio, invece è in uno stato di totale abbandono, tra piante e rifiuti di varia natura, per non parlare dei topi. Speriamo che qualcuno si renda conto della situazione».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes