La Nuova Sardegna

Olbia

Calangianus in crisi popolazione in calo e zero matrimoni

di Pietro Zannoni
Calangianus in crisi popolazione in calo e zero matrimoni

CALANGIANUS. I dati anagrafici della popolazione all’inizio del nuovo anno segnalano un nuovo calo. E segnalano anche che nel 2021 non ci sono stati matrimoni. Sono 3890 (1940 maschi e 1950 femmine)...

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CALANGIANUS. I dati anagrafici della popolazione all’inizio del nuovo anno segnalano un nuovo calo. E segnalano anche che nel 2021 non ci sono stati matrimoni. Sono 3890 (1940 maschi e 1950 femmine) gli abitanti di Calangianus al 31 dicembre scorso. Erano 3932 nel 2020, 3987 nel 2019. Dunque, prosegue lenta ma inesorabile la decrescita della popolazione calangianese. Una triste realtà. Dopo i decenni del boom, fra il 1970 e il 1990, nel 1991 si toccò quota 4679 abitanti ma da lì è iniziata la parabola discendente. Il decremento ha vari motivi. In paese lo si commenta con rassegnazione: «Che vogliamo farci? Mica è solo Calangianus a decrescere con questa lunga crisi. Nemmeno il sughero garantisce un futuro, basta guardare ai pochi artigiani che sopravvivono, senza che nessuno abbia mosso un dito per fermarne la morìa». Se poi si passeggia per il centro storico, e non solo, e ci si guarda intorno, ecco palazzotti una volta ricchi di vita e benessere e oggi vuoti, case fatiscenti, locali ieri laboratori artigiani e oggi chiusi per sempre. Scomparsi vari esercizi commerciali. Insomma non è un bel vedere e i giovani vanno altrove. All’ufficio anagrafe nel 2021 risultano 17 nati (4 maschi e 13 femmine) e 49 morti (29 maschi e 20 femmine). Niente matrimoni, invece, mentre 5 calangianesi si sono sposati in altri comuni (due con rito religioso e tre con rito civile).

Il parroco don Umberto Deriu, come da tradizione, ha presentato i dati della parrocchia dall’altare in Santa Giusta durante il Te Deum di fine anno. Eccoli: battesimi 26 (18 nel 2020), confessione 18 , prima comunione 45, cresime 44. Per questi ultimi due sacramenti da ricordare che nel 2021 si sono celebrati anche quelli in programma nel 2020. In parrocchia non si è celebrato alcun matrimonio (erano stati due nel 2020). I funerali sono stati 49, l’anno prima 56. Don Deriu fra l’altro ha detto: «I giovani rimandano il matrimonio per la crisi, abbiamo prenotazioni ma poi ecco il Covid. Allora sulle orme di Papa Francesco cogliamo questo tempo di pandemia e di prove come un tempo di scelta: il tempo di scegliere cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è, reimpostare la rotta della vita verso il Signore e verso gli altri».

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