Commissariato sempre meno poliziotti
Si aggrava l’emergenza organici. Pala (Siulp): «Solo sessanta uomini, gli stessi che avevamo alla fine degli anni Ottanta»
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OLBIA. È sempre più emergenza organici al commissariato di polizia. Sessanta uomini in tutto (dirigenti compresi) in un presidio nevralgico per la Gallura. «La situazione è drammatica e non è mai stata così pesante – dice subito Massimiliano Pala, segretario provinciale del Siulp –. Abbiamo lo stesso organico della fine degli anni 80 e inizi anni 90, quando gli abitanti di Olbia erano 35mila. Un quadro inaccettabile, reso ancor più grave dalle problematiche legate alla pandemia».
Pala ha inviato una lettera alla segreteria nazionale del sindacato affinché solleciti il ministero. «Entro l’anno saranno diversi i poliziotti che andranno in pensione e lo stesso accadrà nei successivi 24 mesi (dieci unità in meno). E prima che questo avvenga bisogna assolutamente incrementare l’organico. Paradigmatica, al riguardo, è la circolare del 30 novembre 2021 relativa alla seconda fase del piano di potenziamento per il biennio 2021/2022: per la Questura di Sassari e quindi per gli uffici dipendenti, a febbraio verranno assegnati 6 uomini, a giugno 10 (tra agenti e assistenti). Un rinforzo che rasenta il ridicolo e che dimostra la scarsa considerazione del ministero dell’Interno per la provincia di Sassari».
Il segretario provinciale del Siulp entra poi nel dettaglio delle competenze del commissariato di Olbia «tra le più vaste e variegate in assoluto. Non solo. Bisogna considerare che adesso c’è una popolazione residente che supera le 62mila persone e in questo numero non sono comprese tutte quelle persone (italiane e straniere) che si sono stabilite in città senza aver regolarizzato la loro posizione. C’è poi da considerare che il boom economico di tutta la Gallura ha fatto arrivare oltre alle tante persone oneste e laboriose, anche un elevato numero di soggetti dalla dubbia condotta morale e civile, oltre che dal passato opinabile, attratti dai benefici dell’indotto connesso all’imprenditoria turistica e al settore edile. Ma nonostante questo, mentre Oristano e Nuoro (che hanno una popolazione inferiore) sono state dotate negli anni di personale adeguato, il commissariato di Olbia è rimasto al palo. Eppure, dati alla mano, ha una molte di lavoro paragonabile a quella di una Questura. Infiniti gli esposti, le denunce e le querele trattati, innumerevoli le pratiche di polizia amministrativa e sociale da sbrigare, senza contare i servizi di controllo, prevenzione e repressione dei reati, uniti ai servizi di scorta, alle investigazioni, all’ordine pubblico. Tutti gli uffici sono in sofferenza, in particolare la squadra volante che deve occuparsi del controllo del territorio e che deve garantire mille altri servizi di ordine e sicurezza pubblica compresi quelli di contrasto al Covid. Per quanto concerne la polizia amministrativa e sociale, che deve seguire le pratiche che riguardano i cittadini stranieri e la loro regolarizzazione sul territorio italiano, vengono spesso utilizzati in altre mansioni».
Secondo Pala «con un’emergenza-organici così grave non si può convivere, anche perché si sta mettendo a dura prova la professionalità e la pazienza degli operatori di polizia che con sacrificio, dedizione e uno spiccato senso del dovere fanno sentire la loro presenza in strada a fianco dei cittadini. Ma è impensabile che si debba stremare fino all’inverosimile il personale».
Il Siulp, infine, ricorda la crescita delle altre forze dell’ordine nel territorio. «Il presidio dell’Arma dei Carabinieri è stato elevato a Reparto Territoriale e potenziato con un congruo numero di militari e mezzi adeguati. Stesso discorso per la Guardia di finanza, che oggi ha un Comando Gruppo. Per la polizia, invece, la pianta organica è ferma a più di quattro lustri mentre si è assistito a un costante aumento dei reati di varia natura. Chiedo dunque - chiude Massimiliano Pala - di interpellare e sensibilizzare il Dipartimento della Pubblica Sicurezza affinché al commissariato di Olbia possano arrivare in breve tempo tutti i poliziotti che servono». (s.p.)
Pala ha inviato una lettera alla segreteria nazionale del sindacato affinché solleciti il ministero. «Entro l’anno saranno diversi i poliziotti che andranno in pensione e lo stesso accadrà nei successivi 24 mesi (dieci unità in meno). E prima che questo avvenga bisogna assolutamente incrementare l’organico. Paradigmatica, al riguardo, è la circolare del 30 novembre 2021 relativa alla seconda fase del piano di potenziamento per il biennio 2021/2022: per la Questura di Sassari e quindi per gli uffici dipendenti, a febbraio verranno assegnati 6 uomini, a giugno 10 (tra agenti e assistenti). Un rinforzo che rasenta il ridicolo e che dimostra la scarsa considerazione del ministero dell’Interno per la provincia di Sassari».
Il segretario provinciale del Siulp entra poi nel dettaglio delle competenze del commissariato di Olbia «tra le più vaste e variegate in assoluto. Non solo. Bisogna considerare che adesso c’è una popolazione residente che supera le 62mila persone e in questo numero non sono comprese tutte quelle persone (italiane e straniere) che si sono stabilite in città senza aver regolarizzato la loro posizione. C’è poi da considerare che il boom economico di tutta la Gallura ha fatto arrivare oltre alle tante persone oneste e laboriose, anche un elevato numero di soggetti dalla dubbia condotta morale e civile, oltre che dal passato opinabile, attratti dai benefici dell’indotto connesso all’imprenditoria turistica e al settore edile. Ma nonostante questo, mentre Oristano e Nuoro (che hanno una popolazione inferiore) sono state dotate negli anni di personale adeguato, il commissariato di Olbia è rimasto al palo. Eppure, dati alla mano, ha una molte di lavoro paragonabile a quella di una Questura. Infiniti gli esposti, le denunce e le querele trattati, innumerevoli le pratiche di polizia amministrativa e sociale da sbrigare, senza contare i servizi di controllo, prevenzione e repressione dei reati, uniti ai servizi di scorta, alle investigazioni, all’ordine pubblico. Tutti gli uffici sono in sofferenza, in particolare la squadra volante che deve occuparsi del controllo del territorio e che deve garantire mille altri servizi di ordine e sicurezza pubblica compresi quelli di contrasto al Covid. Per quanto concerne la polizia amministrativa e sociale, che deve seguire le pratiche che riguardano i cittadini stranieri e la loro regolarizzazione sul territorio italiano, vengono spesso utilizzati in altre mansioni».
Secondo Pala «con un’emergenza-organici così grave non si può convivere, anche perché si sta mettendo a dura prova la professionalità e la pazienza degli operatori di polizia che con sacrificio, dedizione e uno spiccato senso del dovere fanno sentire la loro presenza in strada a fianco dei cittadini. Ma è impensabile che si debba stremare fino all’inverosimile il personale».
Il Siulp, infine, ricorda la crescita delle altre forze dell’ordine nel territorio. «Il presidio dell’Arma dei Carabinieri è stato elevato a Reparto Territoriale e potenziato con un congruo numero di militari e mezzi adeguati. Stesso discorso per la Guardia di finanza, che oggi ha un Comando Gruppo. Per la polizia, invece, la pianta organica è ferma a più di quattro lustri mentre si è assistito a un costante aumento dei reati di varia natura. Chiedo dunque - chiude Massimiliano Pala - di interpellare e sensibilizzare il Dipartimento della Pubblica Sicurezza affinché al commissariato di Olbia possano arrivare in breve tempo tutti i poliziotti che servono». (s.p.)
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