istituto alberghiero di arzachena
La fine lavori slitta ancora riecco gli allievi “maratoneti”
ARZACHENA. Il ritorno degli “studenti-maratoneti”. Il nuovo anno non ha portato buone nuove agli studenti convittori dell’Ipsar Costa Smeralda di Arzachena, che dopo la prima mobilitazione dello...
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ARZACHENA. Il ritorno degli “studenti-maratoneti”. Il nuovo anno non ha portato buone nuove agli studenti convittori dell’Ipsar Costa Smeralda di Arzachena, che dopo la prima mobilitazione dello scorso autunno sono nuovamente in piena agitazione per l’assenza del servizio navetta che li porti a scuola. La vicenda è presto detta: il convitto annesso alla scuola, dove dovrebbero soggiornare i 70 studenti, è in fase di ristrutturazione, per cui i ragazzi sono stati dirottati su un albergo distante poco meno di due chilometri dall’istituto, col disagio di dover fare avanti e indietro due volte al giorno per seguire le lezioni e cenare. Lo scorso ottobre ci furono le prime proteste, quando i ragazzi ottennero la solidarietà prima del corpo docenti, coi professori che si improvvisarono tassisti effettuando le corse per accompagnarli a scuola, e poi del comune di Arzachena, attore esterno in questa vicenda ma pronto a mettersi a disposizione istituendo un servizio navetta apposito per i ragazzi, che risolse il problema nell’immediato nella speranza che i lavori terminassero entro il termine concordato di dicembre, a sua volta posticipato dopo che la struttura doveva esser ultimata in estate. Il nuovo rinvio ha amareggiato ragazzi e famiglie, che commentano: «Questi lavori si stanno trascinando da mesi, coi disagi che possiamo ben immaginare col freddo e il maltempo, a fronte del pagamento della retta annuale che è rimasta invariata e non ammette deroghe. Ora i ragazzi si trovano a casa in didattica a distanza, chiediamo maggior attenzione per questi ragazzi». Solidale coi convittori, che rappresentano un quinto degli iscritti totali dell’istituto, anche il dirigente scolastico Antonello Pannella: «Ho spiegato ai ragazzi convittori che la situazione è particolarmente delicata e purtroppo non rientra nelle responsabilità della scuola e, a dire il vero, neanche in quelle del comune che fino a dicembre ha fornito il servizio, senza che ne fosse tenuto, con una spesa notevole. Le responsabilità vanno individuate nei ritardi con cui l'impresa sta portando avanti i lavori, gestiti dalla Provincia. Per questa settimana gli alunni convittori saranno in didattica a distanza, mentre nella settimana seguente (da lunedì 24) riprenderà il servizio navetta, almeno con una soluzione tampone finanziata dalla scuola, ma non possiamo coprire il costo per lunghi periodi». (c.i.)
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