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Olbia

«Togliamo i binari oppure mettiamoci veri treni green»

di Claudio Inconis
«Togliamo i binari oppure mettiamoci veri treni green»

Arzachena. Cudoni riapre il dibattito sulla Tempio-Palau «Bocciato il progetto ciclo-pedonale, è rimasto il degrado»

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ARZACHENA. Se il rispetto per il passato diventa un freno per il futuro. Non è passata inosservata la segnalazione sullo stato delle ex stazioni ferroviarie di Palau e sul tratto ferroviario nel suo complesso, che ha rimesso in primo piano un tema più volte trattato quale il futuro del percorso e delle strutture ad esso legato. Come ricorda Rino Cudoni, presidente del consiglio comunale di Arzachena: «Già nel 2010 venne presentato uno studio accurato sul percorso ferroviario che da Tempio conduce a Palau e, visto che si tratta di una linea parzialmente dismessa e utilizzata saltuariamente, avevamo proposto una sua trasformazione in percorso ciclo-pedonale e per cavalli, per proporre una nuova offerta turistica e dare nuova vita al tracciato».

Il rifiuto. Il progetto si concentrava sul tratto Sant'Antonio-Palau e ipotizzava la rimozione dei binari per permette una fruizione libera e sicura di un'area senza dislivelli troppo impegnativi. «Oltretutto passando vicino a luoghi archeologici e d'interesse, e con le varie strutture che potrebbero essere trasformate in luoghi d'accoglienza» evidenzia Cudoni. Invece nulla di tutto ciò: «La nostra proposta incontrò la ferma opposizione di gruppi "Amici del trenino verde” e altri appassionati. Ma, di fatto, sono passati più di dieci anni e la situazione è rimasta immutata con stazioni e ferrovie in stato pessimo, come hanno segnalato i cittadini palaesi». L’unica eccezione è rappresentata dalla stazione di Arzachena, che oggi ospita il museo “Laboratorio dell’età nuragica – Labour”. «Che ha permesso di riconvertire lo spazio ed evitare il deterioramento che invece tocca le altre strutture abbandonate a sé stesse – evidenzia Cudoni – D’altra parte, senza nulla togliere al trenino verde come valore storico, al giorno d’oggi è evidente quanto sia distante dal modello di turismo che si vuole proporre, sia per l’inquinamento che per la stessa meccanica, se è vero che la scorsa estate ci son stati dei deragliamenti».

Il dibattito. Ma il progetto presentato dal comune di Arzachena è solo uno dei possibili nuovi utilizzi della linea ferroviaria: «Se non si vuole rinunciare alla ferrovia si possono valutare soluzioni innovativi come l'utilizzo del trenino elettrico o, recente innovazione, quello a energia solare entrato in servizio in Australia, nel pieno rispetto dell’ambiente. L’importante – esorta Cudoni – è che si apra un dibattito e si discuta seriamente per trovare una soluzione a questa situazione, specialmente in un momento in cui i fondi europei Pnrr possono contribuire concretamente a fare investimenti mirati di cui trarrà beneficio tutto il territorio».

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