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Olbia

Avanza il piano per il dragaggio dei fondali

Avanza il piano per il dragaggio dei fondali

È stato già individuato il sito di immersione per lo sversamento della montagna di materiale di risulta, circa 623313 metri cubi, che sarà dragato dai fondali del porto di Olbia per portare i...

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È stato già individuato il sito di immersione per lo sversamento della montagna di materiale di risulta, circa 623313 metri cubi, che sarà dragato dai fondali del porto di Olbia per portare i medesimi fondali del porto Isola Bianca e del porto Cocciani a quota -10 metri e quelli della canaletta di ingresso al porto a quota -11 metri. Un’opera epocale per lo scalo isola Bianca, che costerà oltre 50 milioni di euro e che permetterà, tra le altre cose, di ospitare le navi da crociera più grandi del mondo, con un pescaggio che oggi non ne consente l’arrivo in porto. L’Autorità di sistema portuale sarda alla fine del 2020 aveva affidato alla società Seacon Srl la progettazione dell’intervento di dragaggio: quest’ultima dovrà produrre, oltre alla documentazione tecnica, finanziaria e amministrativa propedeutica all’appalto, anche tutti i nullaosta da parte degli enti competenti, così come previsto dalla complessa normativa in materia. Contemporaneamente, l’Autorità di sistema portuale della Sardegna sta portando avanti, su indicazione della società, rilievi e campionamenti sui fondali interessati dall’escavo e su quelli, individuati al largo del golfo olbiese - comunque oltre le 3 miglia di distanza dalla costa più vicina, così come previsto dalla normativa - del sito di immersione dei materiali di risulta. (g.d.m.)

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