Solinas dà i poteri al Comune e a Nizzi e lancia Technital
di Giandomenico Mele
Il presidente della Regione firma alla vigilia di Capodanno Corsa al salvataggio di 150 milioni dopo lo stop al Mancini
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OLBIA. Più poteri al Comune di Olbia e una corsia preferenziale per il Piano Technital. Assomiglia a una delega di funzioni quella che la Regione ha assegnato di fatto al Comune per portare a casa il Piano di mitigazione del rischio idrogeologico di Olbia. Scritto nero su bianco in un’ordinanza del Soggetto attuatore del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico della Sardegna. La Regione, dopo aver prima archiviato l’ex “Piano Mancini”, bocciato per questioni riguardanti la Valutazione di impatto ambientale, aveva scelto personale e mezzi della nuova società “Opere e Infrastrutture della Sardegna” per dare gambe al Piano contro le alluvioni nella città di Olbia.
La convenzione. In base all’ordinanza presa il giorno prima di Capodanno, il Comune di Olbia, rappresentato legalmente dal sindaco Settimo Nizzi, è individuato quale ente «avvalso per l’esecuzione delle attività di carattere tecnico-amministrativo connesse alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori relativi agli interventi di mitigazione del rischio idraulico nel territorio comunale di Olbia»: decisione assunta in base all’Accordo di programma del 18 novembre 2015, per il quale era stato stanziato l'importo di 151 milioni e 500mila euro. Una decisione politica, più che tecnica, anche se alla base c’è la constatazione della Regione di dover fare in fretta per non rischiare di perdere i soldi, la cui scadenza, salvo particolari deroghe, dovrebbe essere il 31 dicembre 2022.
Piano Technital. Ma la decisione è un via libera esplicito al Piano Technital, quello scelto dalla maggioranza di centrodestra e col quale Nizzi ha vinto le elezioni. Una scelta che espropria di fatto l’assessorato regionale ai Lavori pubblici delle competenze che aveva in passato e che avevano portato allo scontro con Olbia. La convenzione, infatti, prevede che il Comune di Olbia provveda, prioritariamente, alla «individuazione della soluzione realizzativa ottimale, in ragione dell’evoluzione del quadro normativo di riferimento e delle specifiche problematiche evidenziate nella procedura di Via, conseguente al riesame delle alternative progettuali disponibili: in cui si dia conto della valutazione di ciascuna alternativa sotto il profilo della sicurezza idraulica, qualitativo e ambientale, della coerenza con i limiti di spesa dei finanziamenti e con i termini perentori stabiliti». Olbia metterà quindi a disposizione i propri tecnici, o soprattutto i consulenti incaricati per la redazione del piano, affinché si vada più veloci. Il Piano Technital prevede fondamentalmente e sinteticamente un canale di gronda che preleverà l’acqua dal rio Seligheddu per portarlo al Padrongianus, eliminando dunque quelle vasche di laminazione previste dal vecchio Piano Mancini.
Cabina di regia. Viene quindi istituita una “cabina di regia” per l'attuazione degli interventi, alla quale partecipano il coordinatore della Struttura di supporto del Soggetto attuatore, insieme allo stesso sindaco di Olbia. La cabina di regia è convocata in via ordinaria, con frequenza almeno trimestrale.
La convenzione. In base all’ordinanza presa il giorno prima di Capodanno, il Comune di Olbia, rappresentato legalmente dal sindaco Settimo Nizzi, è individuato quale ente «avvalso per l’esecuzione delle attività di carattere tecnico-amministrativo connesse alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori relativi agli interventi di mitigazione del rischio idraulico nel territorio comunale di Olbia»: decisione assunta in base all’Accordo di programma del 18 novembre 2015, per il quale era stato stanziato l'importo di 151 milioni e 500mila euro. Una decisione politica, più che tecnica, anche se alla base c’è la constatazione della Regione di dover fare in fretta per non rischiare di perdere i soldi, la cui scadenza, salvo particolari deroghe, dovrebbe essere il 31 dicembre 2022.
Piano Technital. Ma la decisione è un via libera esplicito al Piano Technital, quello scelto dalla maggioranza di centrodestra e col quale Nizzi ha vinto le elezioni. Una scelta che espropria di fatto l’assessorato regionale ai Lavori pubblici delle competenze che aveva in passato e che avevano portato allo scontro con Olbia. La convenzione, infatti, prevede che il Comune di Olbia provveda, prioritariamente, alla «individuazione della soluzione realizzativa ottimale, in ragione dell’evoluzione del quadro normativo di riferimento e delle specifiche problematiche evidenziate nella procedura di Via, conseguente al riesame delle alternative progettuali disponibili: in cui si dia conto della valutazione di ciascuna alternativa sotto il profilo della sicurezza idraulica, qualitativo e ambientale, della coerenza con i limiti di spesa dei finanziamenti e con i termini perentori stabiliti». Olbia metterà quindi a disposizione i propri tecnici, o soprattutto i consulenti incaricati per la redazione del piano, affinché si vada più veloci. Il Piano Technital prevede fondamentalmente e sinteticamente un canale di gronda che preleverà l’acqua dal rio Seligheddu per portarlo al Padrongianus, eliminando dunque quelle vasche di laminazione previste dal vecchio Piano Mancini.
Cabina di regia. Viene quindi istituita una “cabina di regia” per l'attuazione degli interventi, alla quale partecipano il coordinatore della Struttura di supporto del Soggetto attuatore, insieme allo stesso sindaco di Olbia. La cabina di regia è convocata in via ordinaria, con frequenza almeno trimestrale.
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