La Nuova Sardegna

Olbia

Lite a coltellate, è iniziato il processo

Lite a coltellate, è iniziato il processo

Otto anni fa l’aggressione a un turista torinese fuori dalla discoteca Villa Pascià

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. La furibonda lite scoppiata tra un gruppo di ragazzi fuori dalla discoteca Villa Pascià di Olbia era sfociata nell’accoltellamento di un giovane turista diciotenne di Torino, Francesco Xodo. A lungo aveva lottato tra la vita e la morte. La lama di un coltello a serramanico gli aveva provocato profonde ferite. Era stato operato e ricoverato in rianimazione per parecchi giorni. Era la notte del 16 agosto 2014. Per quell’accoltellamento erano stati arrestati sei ragazzi, cinque dei quali all’epoca minorenni. Tutti sono stati già giudicati dal Tribunale dei minori di Sassari. Per l’unico ragazzo allora maggiorenne si è aperto ieri il processo nel tribunale di Tempio. Giuseppe Seddaiu, 26 anni, di Alà dei Sardi, deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio davanti al collegio presieduto dal giudice Caterina Interlandi. Il giovane, difeso dall’avvocato Guido Da Tome, è accusato, in concorso con gli altri, di aver colpito con calci Francesco Xodo e di averlo immobilizzato mentre uno di loro gli sferrava due fendenti con un coltello a serramanico, provocandogli profonde ferite tali da rendere necessario il ricovero in rianimazione con prognosi riservata. L’udienza di ieri è stata rinviata. Erano stati chiamati come testimoni tre dei cinque ragazzi già giudicati dal tribunale dei minori ma il collegio, primi di esaminarli, deve accertarsi che la sentenza che li riguarda sia passata in giudicato.

Francesco Xodo era stato accoltellato nei parcheggi della discoteca. Era stato lui, non appena si era ripreso, a riconoscere i suoi aggressori attraverso una ricognizione all'americana, mentre il feritore era stato arrestato due ore dopo.

Il giovane si è costituito parte civile con l’avvocato Angelo Merlini. (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative