le tradizioni
Sant’Antonio, domenica la festa con l’accensione de Su fogarone
OLBIA. La festa si farà, con tanto di accensione del falò, ma tutto sarà naturalmente in forma ridotta per evitare gli assembramenti. I festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate si svolgeranno...
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OLBIA. La festa si farà, con tanto di accensione del falò, ma tutto sarà naturalmente in forma ridotta per evitare gli assembramenti. I festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate si svolgeranno nell’intera giornata di domenica. In cabina di regia, come sempre, il comitato della festa con la collaborazione della parrocchia di San Michele Arcangelo e dell’assessorato comunale alla Cultura. Alle 10 di domenica, a San Michele, la messa animata dal coro Sos Astores di Golfo Aranci. A seguire la benedizione e la distribuzione del pane tipico della festa e il rito di benedizione degli animali domestici. Alle 16.30, invece, la partenza della processione in auto, che raggiungerà infine l’area sportiva del quartiere di Isticadeddu, dove sarà acceso su fogarone, cioè il grande falò in onore di Sant’Antonio Abate. Lo scorso lunedì si è tenuto il raduno delle bandiere votive e il passaggio della bandiera patronale al nuovo priore, Antioco Tilocca della comunità di Burgos. Per via dell’emergenza sanitaria, anche quest’anno non saranno organizzati né il grande pranzo a base di carne né il rinfresco dopo l’accensione del falò. La festa di Sant’Antonio Abate è un rito che si rinnova in dal 2011, da quando alcune famiglie non originarie di Olbia avevano deciso di riproporre anche in città, in particolare nel rione di Isticadeddu, una festa tipica di altre zone dell’isola, come la Barbagia, il Goceano e la Baronia. Una festa che viene organizzata insieme alla parrocchia di San Michele, guidata dal parroco don Theron Casula.
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