I licenziati di Air Italy: «Fateci lavorare»
Associazione piloti, Cobas e Usb ancora in piazza: «Anche noi nel futuro di Ita, la vertenza riguarda tutto il trasporto aereo»
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OLBIA. Il megafono è stato sfoderato di nuovo sotto il municipio. I lavoratori licenziati si sono dati appuntamento in piazza per cercare di tenere alta l’attenzione sulla loro vertenza. Gli appelli lanciati dal sit-in promosso da Ap, Cobas e Usb sono tutti rivolti al Governo: si chiede di riconvocare al più presto il tavolo interministeriale, che si sarebbe dovuto riunire già nei primi giorni di gennaio, e di assicurare un futuro ai 1.322 lavoratori attraverso nuove misure di sostegno al reddito e soprattutto una valida strategia di ricollocazione. «Attentiamo delle risposte – dice Alessandro Brandanu dell’Usb –. Si era parlato di un’area di crisi complessa non più legata a un territorio ma a un settore intero, che è quello del trasporto aereo. È una strada. Chiediamo dunque la riconvocazione del tavolo». Gli ex lavoratori Air Italy, licenziati il 2 gennaio e dal 31 dicembre rimasti senza cassa integrazione, chiedono di poter far parte del futuro della nuova compagnia aerea Ita. «È probabile che Ita, che non ha un organico già consolidato come Volotea, si aggiudicherà il prossimo bando della continuità territoriale – continua Brandanu –. Noi vogliamo tornare a fare il nostro lavoro, siamo persone con una lunga storia e grandi competenze. Alla Regione abbiamo quindi chiesto di inserire, nel prossimo bando, una clausola che riguardi nello specifico le maestranze. Legittimamente, abbiamo l’aspirazione e il diritto di tornare a svolgere quello che è il nostro mestiere. Dobbiamo continuare a farci sentire, a farci vedere, la nostra vertenza non deve essere dimenticata». Presente in piazza, dalla quale sono stati lanciati messaggi di unità a tutto il fronte dei lavoratori, anche Paolo Totaro di Ap. «Dobbiamo mantenere viva l’attenzione per tornare a lavorare – dice –. Presto il settore si riprenderà e quando si tornerà a volare come un tempo dovremo esserci anche noi. Ci deve essere data la possibilità di lavorare, così come a tutti coloro che sono oggi disoccupati». E a parlare agli ex dipendenti Air Italy è anche Roberto Li Gioi, consigliere regionale M5s. «Vi dico che quello dell’area di crisi complessa per tutti i lavoratori del trasporto aereo è un progetto concreto – spiega Li Gioi –. Stiamo parlando di una soluzione che prevede la creazione di un bacino che comprenderà tutti i lavoratori. E poi c’è la parte economica, con dei sostegni al reddito che dovrebbero però andare oltre il 2022». Durante il sit-in è stato detto che altre manifestazioni saranno organizzate nei prossimi giorni, anche a Roma. Mercoledì, invece, una delegazione è stata ricevuta in Vaticano da Papa Francesco per la terza volta. (d.b.)
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