Il comitato di Monte Pino incalza l’Anas e l’impresa
di Tiziana Simula
Incontro per fare il punto sul cantiere per la ricostruzione della strada crollata La presidente Giuseppina Pasella: «Lavori a rilento a causa di intoppi burocratici»
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OLBIA. I lavori per la ricostruzione della strada crollata di Monte Pino procedono a rilento. E questa non è una notizia nuova perché una decina di giorni fa era stato il Comitato dei cittadini Pro Monte Pino che da anni si batte perché sia ripristinata la viabilità sulla provinciale 38 bis, a lanciare l’allarme. Ma ieri una delegazione dello stesso Comitato, presieduto da Giuseppina Pasella, ha avuto la conferma da parte dell’Anas e dell’impresa costruttrice che ci sono effettivamente dei problemi che hanno rallentato il cantiere legati ai contratti tra la Italiana costruzioni infrastrutture (che deve eseguire i lavori) e le aziende che devono fornire i materiali. Documentazione che non è stata ancora consegnata all’Anas.
«Sono stati loro, Anas e impresa, a invitarci ad andare nel cantiere – spiega Giuseppina Pasella – Ci hanno messo al corrente di tutto e hanno risposto alle nostre domande. Ci hanno parlato degli “intoppi burocratici”, così li hanno definiti, a cui si sono aggiunte giornate di maltempo durante le quali è stato impossibile lavorare e le condizioni disastrose in cui è stato trovato il cantiere per via del lungo periodo di abbandono. L’intervento di pulizia e di messa in sicurezza si è rivelato particolarmente impegnativo. Noi del Comitato abbiamo sottolineato di aver visto operativi solo due mezzi e altrettanti operai, davvero troppo poco per tutto il lavoro che c’è da fare. E ci hanno assicurato che presto arriveranno forze massicce e si procederà spediti. Da parte nostra – prosegue Giuseppina Pasella – vigileremo con attenzione: in tre mesi poco e nulla è stato fatto. E come già detto, la paura è che neanche questa volta la strada venga ricostruita. Siamo comunque contenti di aver riallacciato i rapporti con loro, così da essere costantemente informati. Sono stati tutti molto disponibili. Ci siamo dati un nuovo appuntamento in cantiere prima del 20 febbraio». La Ici di Roma deve mettere in sicurezza il cantiere, demolire le opere danneggiate che erano state realizzate dalla precedente impresa appaltatrice e ricostruire il collegamento viario interrotto il 18 novembre 2013 quando la strada crollò sotto la furia del ciclone Cleopatra.
Il tratto interessato è quello dal km 1,250 al km 4,600. L’intervento costerà 6 milioni e mezzo di euro. L’impresa dovrà ricostruire la viabilità in sedici mesi. Quasi tre sono già andati via: saranno rispettati i tempi di consegna previsti?
«Sono stati loro, Anas e impresa, a invitarci ad andare nel cantiere – spiega Giuseppina Pasella – Ci hanno messo al corrente di tutto e hanno risposto alle nostre domande. Ci hanno parlato degli “intoppi burocratici”, così li hanno definiti, a cui si sono aggiunte giornate di maltempo durante le quali è stato impossibile lavorare e le condizioni disastrose in cui è stato trovato il cantiere per via del lungo periodo di abbandono. L’intervento di pulizia e di messa in sicurezza si è rivelato particolarmente impegnativo. Noi del Comitato abbiamo sottolineato di aver visto operativi solo due mezzi e altrettanti operai, davvero troppo poco per tutto il lavoro che c’è da fare. E ci hanno assicurato che presto arriveranno forze massicce e si procederà spediti. Da parte nostra – prosegue Giuseppina Pasella – vigileremo con attenzione: in tre mesi poco e nulla è stato fatto. E come già detto, la paura è che neanche questa volta la strada venga ricostruita. Siamo comunque contenti di aver riallacciato i rapporti con loro, così da essere costantemente informati. Sono stati tutti molto disponibili. Ci siamo dati un nuovo appuntamento in cantiere prima del 20 febbraio». La Ici di Roma deve mettere in sicurezza il cantiere, demolire le opere danneggiate che erano state realizzate dalla precedente impresa appaltatrice e ricostruire il collegamento viario interrotto il 18 novembre 2013 quando la strada crollò sotto la furia del ciclone Cleopatra.
Il tratto interessato è quello dal km 1,250 al km 4,600. L’intervento costerà 6 milioni e mezzo di euro. L’impresa dovrà ricostruire la viabilità in sedici mesi. Quasi tre sono già andati via: saranno rispettati i tempi di consegna previsti?
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