l’assessore in quota lega
Vanni Sanna: i soldi servono, ma bisogna trovare un’alternativa
OLBIA. La Lega non ci sta. Dice che comprende le necessità di un sindaco che deve chiudere il bilancio, ma dice anche che bisogna per forza trovare una strada alternativa alla maxi stangata. Una...
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OLBIA. La Lega non ci sta. Dice che comprende le necessità di un sindaco che deve chiudere il bilancio, ma dice anche che bisogna per forza trovare una strada alternativa alla maxi stangata. Una posizione che accende i riflettori sull’unico assessore della giunta Nizzi in quota carroccio: Vanni Sanna. Eletto a ottobre nella lista Lega pur essendo dell’Uds, e poi diventato assessore al Commercio, Vanni Sanna, seppur seguendo una linea leggermente più morbida, sposa in sostanza le posizioni di Dario Giagoni, segretario regionale leghista, e di Tamara Di Iorio, coordinatrice cittadina del partito. «Nessuno è contento di queste tariffe e neanche il sindaco lo è. Non si diverte mica a mettere questi balzelli – dice l’assessore Sanna –. Come ha già spiegato il primo cittadino, si è cercato di chiudere il bilancio senza andare a colpire i più deboli. Detto questo, sono ben consapevole delle grandi difficoltà degli imprenditori e dei commercianti e per questo dobbiamo capire se esistono delle strade alternative». Una posizione che almeno per il momento non si trasforma in un malessere più concreto nei confronti di Nizzi. In ogni caso, la Lega e gli altri due partiti del gruppo unico, Psd’Az e Riformatori, hanno chiesto un incontro al sindaco proprio per affrontare la questione. Significa che fino a pochi giorni fa quasi nessuno, all’interno della maggioranza, era realmente consapevole degli effetti che avrebbe avuto la delibera sul Canone unico approvata a novembre dalla giunta. «Bisogna capire se esistono delle soluzioni diverse – conclude Sanna – Anche perché un imprenditore, invece di spendere tanto per la sua insegna, ne piazza una più piccola, investe in altri tipi di pubblicità e, di conseguenza, il Comune neanche introita. Bisogna valutare tutto». (d.b.)
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