«No alle mascherine maleodoranti»
La protesta degli alunni di una scuola di Arzachena che “rivendicano” le Ffp2
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ARZACHENA. Mascherine dall’odore nauseante, antiestetiche ma soprattutto: non in regola con le ultime disposizioni. È quello che lamentano gli studenti dell’istituto comprensivo 1 di Arzachena con una lettera aperta. Nonostante le indicazioni dal governo sull’utilizzo delle Ffp2 negli spazi scolastici durante le ore di lezione, «nelle scuole vengono ancora consegnate mascherine scadenti».
«Se obbligano studenti e docenti a utilizzare le Ffp2 perché offrono maggiore protezione, perché continuano a consegnarci un altro tipo di mascherina invece di darci gratuitamente quelle?», l’interrogativo viene posto dalle scuole medie di Arzachena ma racchiude una condizione diffusa. Dalle ultime comunicazioni del governo, i dispositivi di protezione Ffp2 sono obbligatori per le classi in autosorveglianza. Il problema è che in diverse scuole le uniche mascherine distribuite sono ancora di altro tipo, meno proteggenti. «Ancora questi “swiffer con i lacci” che non proteggono minimamente dal contagio – si legge nelle poche righe inviate da una giovane alunna –. E non capiamo perché in questi due anni non ci si è accorti che nessuno usa quelle mascherine». Il riferimento è ai difetti presentati dai dispositivi dall’odore sgradevole e poco pratici, distribuiti nelle scuole già dal 2020 e che docenti, studenti e personale scolastico lasciano inutilizzati negli armadietti. Sono le mascherine col logo della presidenza del consiglio dei ministri marchiate Fca Italy che già erano finite in un polverone di polemiche lo scorso anno tanto che lo stesso ministero della Salute aveva ritirato alcuni lotti già distribuiti negli istituti perché non conformi. (p.a.)
«Se obbligano studenti e docenti a utilizzare le Ffp2 perché offrono maggiore protezione, perché continuano a consegnarci un altro tipo di mascherina invece di darci gratuitamente quelle?», l’interrogativo viene posto dalle scuole medie di Arzachena ma racchiude una condizione diffusa. Dalle ultime comunicazioni del governo, i dispositivi di protezione Ffp2 sono obbligatori per le classi in autosorveglianza. Il problema è che in diverse scuole le uniche mascherine distribuite sono ancora di altro tipo, meno proteggenti. «Ancora questi “swiffer con i lacci” che non proteggono minimamente dal contagio – si legge nelle poche righe inviate da una giovane alunna –. E non capiamo perché in questi due anni non ci si è accorti che nessuno usa quelle mascherine». Il riferimento è ai difetti presentati dai dispositivi dall’odore sgradevole e poco pratici, distribuiti nelle scuole già dal 2020 e che docenti, studenti e personale scolastico lasciano inutilizzati negli armadietti. Sono le mascherine col logo della presidenza del consiglio dei ministri marchiate Fca Italy che già erano finite in un polverone di polemiche lo scorso anno tanto che lo stesso ministero della Salute aveva ritirato alcuni lotti già distribuiti negli istituti perché non conformi. (p.a.)
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