La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia, paura in centro: basta esplosioni

Dario Budroni
Olbia, paura in centro: basta esplosioni

I boati sono all’ordine del giorno. I cittadini: «È un’ossessione». Ancora degrado in piazza Mercato

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. L’esplosione fa tremare i vetri e suonare gli allarmi delle auto e dei negozi. La gente si affaccia alla finestra e le bacheche dei social si riempiono di domande di questo tipo: «Avete sentito anche voi?». Accade da tempo, ma nelle ultime settimane ancora di più. Significa che per la città si aggira una banda che si diverte a spaventare il prossimo a suon di bombe carta, o comunque di petardi particolarmente potenti in grado anche di provocare danni. Alcune sere fa, in pieno centro, lo scoppio di un ordigno ha addirittura mandato in frantumi i vetri della porta d’ingresso di una palazzina. Le segnalazioni sono ormai all’ordine del giorno ed è un po’ tutta Olbia a essere interessata dalle esplosioni. Ma è in particolare il cuore della città l’epicentro di questo fenomeno che sta facendo saltare i nervi dei cittadini. Da piazza Mercato a via San Simplicio, dai parcheggi del molo Brin alla vicina via Roma: boati notturni che, ultimamente, stanno quasi diventando la normalità.

Esasperazione. Chi abita nel centro storico, e soprattutto nei pressi di piazza Mercato, adesso deve fare i conti anche con le esplosioni, che avvengono solitamente dopo le 23. «L’altra sera, nel giro di mezzora, ne abbiamo sentito due – racconta una abitante della zona, che preferisce mantenere l’anonimato per ragioni di sicurezza –. Non sappiamo più cosa fare, è diventata una ossessione. Questa storia va avanti da circa due mesi e ogni volta è un colpo al cuore. È un incubo. Di conseguenza, inoltre, suonano tutti gli allarmi delle auto e dei negozi, senza contare il grande spavento degli animali». Alcuni cittadini indicano piazza Mercato come uno dei luoghi preferiti dalla banda dei petardi. «Li fanno scoppiare dentro l’ingresso dei parcheggi sotterranei – continua la cittadina –. E dopo un po’, si vede fuoriuscire una colonna di fumo. È un vero delirio, non ne possiamo più».

Vetri rotti. I maxi petardi non fanno soltanto rumore. Sono infatti particolarmente pericolosi, per chi li fa esplodere e soprattutto per i passanti. Una settimana fa, quello che era un grosso petardo oppure una bomba carta è stato per esempio fatto deflagrare nella centralissima via San Simplicio, tra la basilica e il passaggio a livello di via Vittorio Veneto. L’esplosione ha mandato in frantumi i vetri del portoncino d’ingresso di una palazzina. Gli abitanti dell’edificio, terrorizzati, sono corsi per strada. Sul posto sono intervenuti la polizia e anche i vigili del fuoco, arrivati in via San Simplicio con l’autoscala perché, in un primo momento, si è temuto che fosse esplosa una bombola del gas.

In ostaggio. Le lamentele, comunque, non riguardano soltanto i boati notturni. I residenti del centro storico continuano a denunciare una lunga serie di episodi di vandalismo e di criminalità, in particolare in piazza Mercato e nella zona attorno. È una situazione che si trascina ormai da anni e che, negli ultimi mesi, ha anche messo in allarme il Comune. «Ci sentiamo come in ostaggio – spiega ancora chi abita in questa fetta di città –. Vivere qui è diventato quasi impossibile, noi abbiamo paura». Ed è anche per questo motivo che si attende la riqualificazione di piazza Mercato, spesso teatro di risse e serate decisamente troppo alcoliche. Il Comune, tempo fa, aveva stanziato i soldi e aveva appaltato i lavori per la messa in sicurezza e l’apertura dei parcheggi sotterranei. I lavori, però, sono ancora fermi. Il Comune e la ditta che aveva vinto l’appalto sono infatti in causa e la discussa piazza con la tettoia continua così a sprofondare sempre più nel degrado.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative