Violenze alla figlia: genitori a processo
La Maddalena sono accusati di averla legata alla spalliera del letto per giorni
2 MINUTI DI LETTURA
LA MADDALENA. Ha accusato i suoi genitori, che ora sono sotto processo, di terribili maltrattamenti: vessazioni continue, offese, minacce di morte a cui si sarebbero aggiunte violenze fisiche pesantissime. L’avrebbero legata per giorni interi alla spalliera del letto negandole cibo e acqua e la possibilità di andare in bagno. Per anni avrebbe subito in silenzio per paura delle minacce dei suoi genitori. «Se dici che ti ha fatto male tuo padre, ti butto in mare», le avrebbero detto. La vicenda, tutta da verificare, risale a dieci anni fa. Lei, la presunta vittima delle violenze, all’epoca della denuncia era adolescente. Era stata proprio la ragazza, un giorno, a denunciare tutto in preda alla disperazione. Rinviati a giudizio, i genitori devono ora difendersi dalle pesanti accuse della figlia in un processo. L’istruttoria dibattimentale, di fatto, non si è ancora aperta. Ieri un nuovo rinvio a causa di problemi di notifica. Gli imputati, stranieri, sono difesi dall’avvocato Luca Montella. I coniugi hanno sempre respinto le accuse. La denuncia della loro figlia, hanno sempre detto, è stata per loro un fulmine a ciel sereno.
Il capo d’imputazione è pesantissimo: la ragazza sarebbe stata picchiata con violenza per anni, un giorno le avrebbero lanciato addosso un ferro da stiro rovente provocandole lesioni e ustioni al braccio. Le avrebbero continuamente legato il braccio sinistro dietro la schiena alla coda dei suoi capelli per costringerla a scrivere con la mano destra sebbene fosse mancina. E poi le accuse di sequestro di persona, legata al letto e segregata per giorni. Il processo stabilità la verità. (t.s.)
Il capo d’imputazione è pesantissimo: la ragazza sarebbe stata picchiata con violenza per anni, un giorno le avrebbero lanciato addosso un ferro da stiro rovente provocandole lesioni e ustioni al braccio. Le avrebbero continuamente legato il braccio sinistro dietro la schiena alla coda dei suoi capelli per costringerla a scrivere con la mano destra sebbene fosse mancina. E poi le accuse di sequestro di persona, legata al letto e segregata per giorni. Il processo stabilità la verità. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
