«Vogliamo l’Authority del nord»
di Giandomenico Mele
Gestione unica degli scali, dura risposta di Nizzi al presidente Deiana: «Non fa gli interessi di Olbia»
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OLBIA. «Se un errore c’è stato è quello di stare a sentire ciò che dice il professor Massimo Deiana, ma soprattutto la sua nomina da parte della Regione per il secondo mandato come presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sardegna».
Sindaco Settimo Nizzi, come intendete procedere?
«Formalizzeremo gli atti per avviare le verifiche su cosa succede nella Autorità di sistema portuale della Sardegna e non smetteremo di invitare la politica a chiedere due Autorità portuali: una del nord e una del sud. In modo che Deiana possa continuare a fare, come già fa, gli interessi di una sola parte della Sardegna».
Sta replicando al no di Deiana su una Autorità portuale del nord Sardegna con sede a Olbia?
«Parlo di una persona che pensa più a distruggere un porto che funziona rispetto ad altri che non funzionano. Avrebbe fatto meglio a cambiare mestiere. Siamo al suo quinto anno alla guida dell’Authority sarda e vediamo tutti cosa è successo al porto di Olbia: non ha adeguato il Piano regolatore generale, ha fatto solo un bando di progettazione per lo studio di fattibilità tecnico-economica e non sappiamo se l’abbia ultimato e consegnato. Non sappiamo se farà l’escavo con tempistiche adeguate al valore del porto di Olbia».
Quali sono le accuse che rivolge a Deiana?
«Avrebbe dovuto fare un bando nel primo anno dal suo insediamento, ma ha preso tutto con calma in modo da tentare la strada che portasse i più importanti vettori marittimi ad abbandonare il nostro porto. Un esempio? Quello più eclatante è lo spostamento di linee delle navi da crociera, causa mancato escavo del porto. Non so dire, anche se un’idea ce l’ho, se per incapacità o volutamente per spostare il traffico turistico da Olbia verso altri porti. Dove è stato spostato il traffico? I numeri sono chiari. Andate a vederli».
Sugli investimenti?
«La stazione marittima e l’Isola Bianca, nel primo porto per traffico passeggeri, sono stati completamente abbandonati. Parla dei numeri di Cagliari? Senza quelle della chimica di Sarroch, che sbarcano lì, non avrebbe navi in porto. A me non interessano i 100 milioni che ha trovato per Cagliari, ma che spenda i soldi che ci hanno portato via rispetto a quando esisteva l’Autorità portuale di Olbia».
Tornare alla concorrenza tra porti?
«La concorrenza funzionava, è un errore ragionare come fa lui in modo antiquato. Quando i porti erano in concorrenza, almeno non si spostava il traffico a seconda della residenza dell’Adsp o del suo direttore generale. Sul fatto che incassi o meno, ricordo che le tasse portuali vengono pagate dai cittadini e vanno spese dove servono i servizi. Il terminal Isola Bianca è in stato di abbandono, ha trasformato un porto che funzionava in qualcosa dove la gente si vergogna a entrare».
Avete dubbi sulla gestione del porto di Olbia?
«Spero per lui che abbia ragione quando parla di bilancio positivo. Dice che ha affidato la gestione dell’Isola Bianca al miglior offerente e parla di situazioni poco chiare ed economicamente non lineari? Se ha delle accuse da muovere, le muova. Presenti come pubblico ufficiale una denuncia alla Procura della Repubblica».
Come valuta i giudizi sulla Sinergest?
«Sinergest faceva contratti di lavoro portuale, ora ci sono dipendenti assunti con contratti di portierato, con tagli fino al 50% degli stipendi. Questo è il lavoro e sono i servizi per Olbia? Così si fanno i soldi, ma il servizio deve essere di qualità e non rincorrere il massimo ribasso. È scandaloso il silenzio dei sindacati che hanno accettato questo dramma senza far nulla, ma sarà la storia a dirci chi ha avuto ragione».
La sua sembra una dichiarazione di guerra.
«Mi ero ripromesso di non entrare in beghe da cortile, ma questa persona fa solo gli interessi del porto di Cagliari e non della Sardegna. Voglio stimolare anche quei politici amici che hanno consentito che rimanessero al loro posto: lui e il direttore generale. Dobbiamo fare chiarezza. Verificheremo come impiegano i soldi pubblici, perché non è stato completato il Piano regolatore generale, perché non è stato fatto l’escavo della canaletta e tutti i danni che stanno facendo al porto di Olbia. Intanto auguro a tutti un buon anno».
Sindaco Settimo Nizzi, come intendete procedere?
«Formalizzeremo gli atti per avviare le verifiche su cosa succede nella Autorità di sistema portuale della Sardegna e non smetteremo di invitare la politica a chiedere due Autorità portuali: una del nord e una del sud. In modo che Deiana possa continuare a fare, come già fa, gli interessi di una sola parte della Sardegna».
Sta replicando al no di Deiana su una Autorità portuale del nord Sardegna con sede a Olbia?
«Parlo di una persona che pensa più a distruggere un porto che funziona rispetto ad altri che non funzionano. Avrebbe fatto meglio a cambiare mestiere. Siamo al suo quinto anno alla guida dell’Authority sarda e vediamo tutti cosa è successo al porto di Olbia: non ha adeguato il Piano regolatore generale, ha fatto solo un bando di progettazione per lo studio di fattibilità tecnico-economica e non sappiamo se l’abbia ultimato e consegnato. Non sappiamo se farà l’escavo con tempistiche adeguate al valore del porto di Olbia».
Quali sono le accuse che rivolge a Deiana?
«Avrebbe dovuto fare un bando nel primo anno dal suo insediamento, ma ha preso tutto con calma in modo da tentare la strada che portasse i più importanti vettori marittimi ad abbandonare il nostro porto. Un esempio? Quello più eclatante è lo spostamento di linee delle navi da crociera, causa mancato escavo del porto. Non so dire, anche se un’idea ce l’ho, se per incapacità o volutamente per spostare il traffico turistico da Olbia verso altri porti. Dove è stato spostato il traffico? I numeri sono chiari. Andate a vederli».
Sugli investimenti?
«La stazione marittima e l’Isola Bianca, nel primo porto per traffico passeggeri, sono stati completamente abbandonati. Parla dei numeri di Cagliari? Senza quelle della chimica di Sarroch, che sbarcano lì, non avrebbe navi in porto. A me non interessano i 100 milioni che ha trovato per Cagliari, ma che spenda i soldi che ci hanno portato via rispetto a quando esisteva l’Autorità portuale di Olbia».
Tornare alla concorrenza tra porti?
«La concorrenza funzionava, è un errore ragionare come fa lui in modo antiquato. Quando i porti erano in concorrenza, almeno non si spostava il traffico a seconda della residenza dell’Adsp o del suo direttore generale. Sul fatto che incassi o meno, ricordo che le tasse portuali vengono pagate dai cittadini e vanno spese dove servono i servizi. Il terminal Isola Bianca è in stato di abbandono, ha trasformato un porto che funzionava in qualcosa dove la gente si vergogna a entrare».
Avete dubbi sulla gestione del porto di Olbia?
«Spero per lui che abbia ragione quando parla di bilancio positivo. Dice che ha affidato la gestione dell’Isola Bianca al miglior offerente e parla di situazioni poco chiare ed economicamente non lineari? Se ha delle accuse da muovere, le muova. Presenti come pubblico ufficiale una denuncia alla Procura della Repubblica».
Come valuta i giudizi sulla Sinergest?
«Sinergest faceva contratti di lavoro portuale, ora ci sono dipendenti assunti con contratti di portierato, con tagli fino al 50% degli stipendi. Questo è il lavoro e sono i servizi per Olbia? Così si fanno i soldi, ma il servizio deve essere di qualità e non rincorrere il massimo ribasso. È scandaloso il silenzio dei sindacati che hanno accettato questo dramma senza far nulla, ma sarà la storia a dirci chi ha avuto ragione».
La sua sembra una dichiarazione di guerra.
«Mi ero ripromesso di non entrare in beghe da cortile, ma questa persona fa solo gli interessi del porto di Cagliari e non della Sardegna. Voglio stimolare anche quei politici amici che hanno consentito che rimanessero al loro posto: lui e il direttore generale. Dobbiamo fare chiarezza. Verificheremo come impiegano i soldi pubblici, perché non è stato completato il Piano regolatore generale, perché non è stato fatto l’escavo della canaletta e tutti i danni che stanno facendo al porto di Olbia. Intanto auguro a tutti un buon anno».
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