Disabile muore in casa tra le fiamme
di Dario Budroni
Piero Angeloni, 73 anni, viveva nelle case popolari di via Volterra. All’origine del rogo una stufetta mal funzionante
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OLBIA. Lo hanno trovato per terra, vicino alla finestra del suo salottino. Forse ci era arrivato con la forza della disperazione, per cercare di sfuggire a un improvviso inferno di fumo e di fiamme. Piero Angeloni, 73 anni, è morto così, tra le mura di quella che era sempre stata la sua casa. Impossibile, per lui, riuscire a mettersi in salvo oltre la serranda che dà sul cortile interno della palazzina. Affetto da una patologia che gli aveva causato gravi difficoltà di deambulazione, Piero Angeloni, olbiese, viveva da tempo sulla sedia a rotelle. L’incendio, con tutta probabilità causato dal malfunzionamento di una stufa elettrica, è scoppiato dopo le 4 del mattino di ieri, in un appartamento al piano terra delle case popolari di via Volterra. Quando i vigili del fuoco del distaccamento di zona Basa sono arrivati sul posto, il fuoco aveva già devastato il soggiorno dell’abitazione, dove il 73enne stava passando la notte. Poco più tardi, sono arrivati anche gli specialisti della scientifica dei carabinieri del reparto territoriale di Olbia.
La tragedia. Piero Angeloni, che viveva da solo, stava dormendo in soggiorno, su un divano attrezzato che gli avevano da poco messo a disposizione per facilitargli in qualche modo i movimenti. Difficile individuare con certezza le cause dell’incendio: forse la cicca di una sigaretta o molto più probabilmente la stufa elettrica con la quale l’anziano si riscaldava. I vicini non si sono immediatamente accorti dell’incendio, considerato che le fiamme sono partite poco dopo le 4, in piena notte. I vigili del fuoco, corsi in via Volterra appena allertati, hanno impiegato alcune ore per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’appartamento. Ma per Angeloni, purtroppo, non c’è stato niente da fare. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nell’alloggio, l’uomo era già morto, probabilmente a causa delle esalazioni. Il 73enne, una volta resosi conto del pericolo, avrebbe tentato inutilmente di aprire la finestra, per cercare di raggiungere il balconcino che si affaccia sul cortile. Il soggiorno è andato totalmente distrutto: le fiamme hanno annerito le mura e bruciato i pochi mobili presenti. Una volta spento il rogo, i carabinieri hanno effettuato i rilievi all’interno dell’abitazione, che non è stata posta sotto sequestro.
La vittima. Nato nel 1949, di Olbia, Piero Angeloni, che non era sposato, viveva da solo. Per tanti anni aveva fatto il muratore, in particolare in città, e per un periodo successivo aveva anche fatto il guardiano di un cantiere. Viveva da sempre in via Volterra, nelle vecchie case popolari a poca distanza dalle centrali viale Aldo Moro e via Galvani. Persona benvoluta, era seguito da alcuni familiari, da una cooperativa cittadina e anche da una badante, che passava con l’anziano alcune ore della giornata. Anche i servizi sociali del Comune seguivano da tempo il caso di Piero Angeloni, con l’obiettivo di sostenere il 73enne in una quotidianità fortemente condizionata da una patologia che rendeva ormai difficile ogni suo movimento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La tragedia. Piero Angeloni, che viveva da solo, stava dormendo in soggiorno, su un divano attrezzato che gli avevano da poco messo a disposizione per facilitargli in qualche modo i movimenti. Difficile individuare con certezza le cause dell’incendio: forse la cicca di una sigaretta o molto più probabilmente la stufa elettrica con la quale l’anziano si riscaldava. I vicini non si sono immediatamente accorti dell’incendio, considerato che le fiamme sono partite poco dopo le 4, in piena notte. I vigili del fuoco, corsi in via Volterra appena allertati, hanno impiegato alcune ore per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’appartamento. Ma per Angeloni, purtroppo, non c’è stato niente da fare. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nell’alloggio, l’uomo era già morto, probabilmente a causa delle esalazioni. Il 73enne, una volta resosi conto del pericolo, avrebbe tentato inutilmente di aprire la finestra, per cercare di raggiungere il balconcino che si affaccia sul cortile. Il soggiorno è andato totalmente distrutto: le fiamme hanno annerito le mura e bruciato i pochi mobili presenti. Una volta spento il rogo, i carabinieri hanno effettuato i rilievi all’interno dell’abitazione, che non è stata posta sotto sequestro.
La vittima. Nato nel 1949, di Olbia, Piero Angeloni, che non era sposato, viveva da solo. Per tanti anni aveva fatto il muratore, in particolare in città, e per un periodo successivo aveva anche fatto il guardiano di un cantiere. Viveva da sempre in via Volterra, nelle vecchie case popolari a poca distanza dalle centrali viale Aldo Moro e via Galvani. Persona benvoluta, era seguito da alcuni familiari, da una cooperativa cittadina e anche da una badante, che passava con l’anziano alcune ore della giornata. Anche i servizi sociali del Comune seguivano da tempo il caso di Piero Angeloni, con l’obiettivo di sostenere il 73enne in una quotidianità fortemente condizionata da una patologia che rendeva ormai difficile ogni suo movimento.
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