Flavio Carboni la camera ardente nell’ex concessionaria Audi
OLBIA. Una vera e propria camera ardente, allestita per familiari, parenti e amici nello spazio dell’ex concessionaria Audi sulla sopraelevata, proprio di fianco all’hub vaccinale. Così ha deciso la...
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OLBIA. Una vera e propria camera ardente, allestita per familiari, parenti e amici nello spazio dell’ex concessionaria Audi sulla sopraelevata, proprio di fianco all’hub vaccinale. Così ha deciso la famiglia di Flavio Carboni, l’imprenditore e uomo d’affari novantenne morto d’infarto l’altro ieri nella sua casa di Marineledda, tra Porto Rotondo e Golfo Aranci. Nella camera ardente l’ultimo saluto prima del funerale (in programma oggi, alle 11) e del trasferimento a Torralba dove Carboni, sassarese di nascita, era cresciuto.
La Sardegna e la Gallura sempre nel cuore. Sino all’ultimo Carboni ha continuato a frequentare Olbia e Porto Rotondo dove ha sempre vissuto e combinato affari, non sempre andati a buon fine. Dal grosso investimento immobiliare a Golfo Aranci concluso con l’arresto per truffa sino alla vendita di Villa Certosa negli anni Settanta, diventata la sfarzosa residenza estiva di Silvio Berlusconi. Poco e niente in confronto ai trent’anni di di vicende italiane che hanno visto Flavio Carboni, con le sue amicizie e i suoi misteri sempre protagonista, dal fallimento del Banco Ambrosiano al legame con il banchiere Roberto Calvi. Tante vicende torbide, ma una sola condanna definitiva – come ha sempre precisato l’avvocato Renato Borzone – quella per la bancarotta del Banco Ambrosiano.
La Sardegna e la Gallura sempre nel cuore. Sino all’ultimo Carboni ha continuato a frequentare Olbia e Porto Rotondo dove ha sempre vissuto e combinato affari, non sempre andati a buon fine. Dal grosso investimento immobiliare a Golfo Aranci concluso con l’arresto per truffa sino alla vendita di Villa Certosa negli anni Settanta, diventata la sfarzosa residenza estiva di Silvio Berlusconi. Poco e niente in confronto ai trent’anni di di vicende italiane che hanno visto Flavio Carboni, con le sue amicizie e i suoi misteri sempre protagonista, dal fallimento del Banco Ambrosiano al legame con il banchiere Roberto Calvi. Tante vicende torbide, ma una sola condanna definitiva – come ha sempre precisato l’avvocato Renato Borzone – quella per la bancarotta del Banco Ambrosiano.
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