tribunale
Giovane picchiato e rapinato il gup: «Aggressori a processo»
OLBIA. Il supplemento di indagine disposto dal giudice non è servito a evitare il rinvio a giudizio a Giovanni Battista Sireni, di Olbia, e a Michele Pazzola, di Loiri Porto San Paolo, accusati di...
1 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Il supplemento di indagine disposto dal giudice non è servito a evitare il rinvio a giudizio a Giovanni Battista Sireni, di Olbia, e a Michele Pazzola, di Loiri Porto San Paolo, accusati di rapina, in concorso tra loro. I due, difesi rispettivamente dagli avvocati Mario Delitala e Luca Tamponi, saranno processati davanti al collegio. Lo ha deciso il gup Caterina Interlandi. Anche a seguito delle indagini difensive, il giudice aveva disposto un supplemento di indagine per chiarire alcuni punti contradditori della vicenda. Sireni e Pazzola sono accusati di aver picchiato e rapinato un giovane di Milano, Giacomo Alexander Mandrà, per un debito non saldato relativo alla vendita di una dose di droga. I due, col pretesto di accompagnarlo al lavoro, lo avevano fatto salire in macchina, ma anziché raggiungere la destinazione giusta, lo avevano portato nelle campagne di Pedres. E lì, secondo le accuse, lo avrebbero pestato, rubandogli 500 euro e spaccandogli il cellulare. Ma dalle indagini difensive era emerso che la presunta vittima aveva utilizzato proprio quel telefono per chiamate le forze dell’ordine dopo il fatto. I nuovi testi sentiti (alcuni poliziotti) non hanno però fugato i dubbi. E il gup li ha mandati a processo. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
