La minoranza attacca: «Medicina, la verità sulla chiusura evitata»
TEMPIO. L’annuncio su facebook con il quale il sindaco Giannetto Addis e l’assessore regionale Andrea Biancareddu hanno voluto smentire la voce che dava ormai per cosa fatta il trasferimento del...
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TEMPIO. L’annuncio su facebook con il quale il sindaco Giannetto Addis e l’assessore regionale Andrea Biancareddu hanno voluto smentire la voce che dava ormai per cosa fatta il trasferimento del reparto di Medicina dall’ospedale di Tempio a Olbia ha innescato una serie di prese di posizione più o meno dure da parte dei gruppi consiliari di minoranza. In un comunicato, il gruppo “Tempio cambia” dichiara di compiacersi «del fatto che sindaco e assessore, allertati dai consiglieri comunali di minoranza in ordine al temporaneo trasferimento del reparto di Medicina dall’ospedale Paolo Dettori all’ospedale di Olbia, come filtrato da indiscrezioni provenienti dalla stessa direzione sanitaria, si siano prodigati per evitare l'ulteriore chiusura di un reparto del presidio ospedaliero gallurese, evitando così nuovi disagi e disservizi per l’utenza locale». Il gruppo di minoranza dice la sua anche sull’apertura di un reparto Covid: «L’auspicio è che non sia l’ennesimo proclama senza seguito in ordine alle sorti dell’ospedale». Comerci, Tamponi e Tondini insistono però su un altro punto: la convocazione di un consiglio comunale aperto all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, al suo collega di giunta, Andrea Biancareddu, ai sindaci del distretto e a tutti i consiglieri regionali galluresi, preceduto magari da una discussione sul tema nel Consiglio comunale di fine gennaio. Dalle parole di un altro consigliere di minoranza, Alessandro Cordella, si capisce quanto debba essere stata frenetica la situazione verificatasi nell’ospedale di Tempio subito dopo la diffusione della notizia del trasferimento di Medicina. Questa la ricostruzione di Cordella: «Sono stato contattato dall’ospedale e mi sono recato in loco. Nonostante altri amministratori fossero stati contattati, ero l’unico in presenza. Lì mi è stato riferito che la dirigente di Olbia annunciava telefonicamente il trasferimento della nostra Medicina in un altro ospedale. Entro la mattina seguente (ieri per chi legge, ndc), il personale avrebbe dovuto dare la propria disponibilità, diversamente la dirigente avrebbe emesso, di imperio, gli ordini di servizio e, obtorto collo, il reparto si sarebbe trasferito comunque. Questo per dire che non eravamo nel campo delle ipotesi terroristiche mie o di qualche altro». Cordella avrebbe contattato anche Emiliano Deiana, presidente Anci Sardegna. Contemporaneamente, e con altre modalità, Nicola Tondini, medico dell’ospedale e consigliere di “Tempio cambia”, provava a richiamare l’attenzione urgente su quanto stava accadendo al “Paolo Dettori”. (g.pu.)
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