La Nuova Sardegna

Olbia

Parla la badante aggredita: «Volevano strangolarmi»

di Tiziana Simula
Parla la badante aggredita: «Volevano strangolarmi»

Coppia di nigeriani accusati di tentato omicidio nei confronti di una nuorese  L’aggressione era avvenuta nella casa dove la donna assisteva un anziano

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OLBIA. «Mi hanno aggredito tutti e due quando ero nel giardino, mi hanno dato pugni in testa, mi hanno picchiato con un bastone e hanno cercato di strangolarmi. Poi sono svenuta...». Al collegio presieduto dal giudice Camilla Tesi, Maria Cristina Cherchi, ha raccontato dell’aggressione che avrebbe subito nell’estate del 2020 da Nosa Emperior Johnson e dalla moglie Patience Michael Benson, una coppia di nigeriani che abitavano in affitto nell’abitazione a tre piani di via Veronese di proprietà di Salvatorico Melis, dove la donna, 43 anni originaria di Nuoro, lavorava come badante. Marito e moglie, difesi dall’avvocato Francesco Sasso, sono accusati di tentato omicidio.

La badante sentita ieri in aula non si è costituita parte civile. La donna ha raccontato che tra la coppia e il proprietario della casa c’erano dei malumori perché non pagavano l’affitto. Il giorno in cui sarebbe stata aggredita, il litigio sarebbe scoppiato a causa dei panni stesi da parte dell’affittuaria. Litigio presto degenerato in aggressione: la donna, come riporta il capo d’imputazione, avrebbe strattonato con violenza e gettato a terra la badante, prendendola a schiaffi. A darle man forte sarebbe, poi, arrivato il marito che, secondo l’accusa, l’avrebbe colpita in testa col manico di legno di una pala trovata in giardino. La nigeriana le sarebbe poi salita sopra, cercando di strangolarla. In difesa della badante erano arrivati l’anziano proprietario dell’abitazione, un amico che era andato a trovarlo e un altro affittuario, di nazionalità marocchina. Johnson avrebbe brandito il bastone anche contro di loro, ma i tre erano riusciti a bloccarlo e a disarmarlo, mentre la badante era a terra e aveva perso i sensi. I carabinieri, allertati da una chiamata al 112, avevano arrestato la coppia e sequestrato il bastone, mentre la 43enne era stata trasportata al pronto soccorso dove i medici avevano rilevato varie contusioni alla testa ed evidenti segni di strangolamento. Queste le accuse da cui si dovrà difendere la coppia.

Ieri in aula era presente Patience Michael Benson che ha assistito all’udienza con la presenza di un interprete. Il processo proseguirà a maggio, saranno sentiti altri testimoni del pubblico ministero.

Qualche giorno prima dell’aggressione, la stessa badante era stata ferita a una mano con una coltellata durante un litigio con un altro cittadino nigeriano.

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