Nel camion frigo dodici chili di cocaina
di Tiziana Simula
Operazione della guardia di finanza, la droga era nascosta in un trolley. In manette un autista 55enne del Cagliaritano
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OLBIA. Nel camion frigo carico di pesce destinato ai supermercati dell’isola, c’erano anche dodici chili di cocaina purissima. Erano infilati in un trolley nero, divisi in panetti da un chilo ciascuno, ben confezionati col cellophane e il logo della bandiera nipponica sopra. Agli uomini della guardia di finanza di Olbia che lo hanno fermato al porto dell’Isola Bianca allo sbarco dalla nave da Livorno, Massimo Fonnesu, 55 anni, di Decimomannu, autista del camion, ha detto di non sapere cosa c’era dentro il trolley. E che doveva consegnare quella valigia a dei cittadini albanesi. All’appuntamento nel luogo della consegna, Fonnesu ci è andato scortato dai finanzieri. Ma nessuno si è presentato a ritirarla, e nessuno lo ha cercato al cellulare. Sono quindi scattate le manette: per i finanzieri, quella droga è sua. Il conducente del camion, dipendente di una ditta di trasporti (risultata estranea ai fatti), è stato, quindi, arrestato con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti (contestata l’ingente quantità) e condotto nel carcere di Bancali in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, prevista per questa mattina. Il 55enne (incensurato) è difeso dall’avvocato Giuseppe Corda.
L’operazione anti droga della guardia di finanza è avvenuta l’altro ieri mattina nel corso dei controlli, coordinati dal comando provinciale di Sassari, che si svolgono regolarmente al porto e all’aeroporto finalizzati a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti. Durante lo sbarco dei mezzi per il trasporto delle merci dalla nave proveniente da Livorno, l’attenzione degli uomini del Gruppo di Olbia, al comando del capitano Carlo Lazzari, è stata attirata da un camion frigo carico di pesce che cercava di defilarsi nel tentativo di sfuggire al controllo. Il mezzo è stato fermato. E mentre i finanzieri controllavano i documenti dell’autista, i cani antidroga Betty, Oliver e Daff segnalavano la presenza della droga, scovando il trolley pieno di cocaina sistemato all’interno della cabina della motrice del camion. «La sostanza sequestrata, cocaina purissima contraddistinta dal logo della bandiera nipponica, una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre due milioni di euro», dicono dalla guardia di finanza. Fonnesu ha spiegato che doveva consegnare quel trolley a dei cittadini albanesi, il luogo dell’incontro era la stazione di servizio a Su Canale. Ma all’appuntamento non si è presentato nessuno. I finanzieri hanno perquisito anche l’abitazione di Decimomannu dove l’uomo vive con la compagna (anche lei risultata estranea ai fatti) e lì, all’interno di una botola, accessibile dal sottotetto, hanno trovato poco meno di 50mila euro in contanti sui quali sono in corso accertamenti. Questa mattina Fonnesu, assistito dal suo difensore, comparirà davanti al gip Caterina Interlandi per la convalida dell’arresto (pubblico ministero Ilaria Corbelli).
L’operazione anti droga della guardia di finanza è avvenuta l’altro ieri mattina nel corso dei controlli, coordinati dal comando provinciale di Sassari, che si svolgono regolarmente al porto e all’aeroporto finalizzati a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti. Durante lo sbarco dei mezzi per il trasporto delle merci dalla nave proveniente da Livorno, l’attenzione degli uomini del Gruppo di Olbia, al comando del capitano Carlo Lazzari, è stata attirata da un camion frigo carico di pesce che cercava di defilarsi nel tentativo di sfuggire al controllo. Il mezzo è stato fermato. E mentre i finanzieri controllavano i documenti dell’autista, i cani antidroga Betty, Oliver e Daff segnalavano la presenza della droga, scovando il trolley pieno di cocaina sistemato all’interno della cabina della motrice del camion. «La sostanza sequestrata, cocaina purissima contraddistinta dal logo della bandiera nipponica, una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre due milioni di euro», dicono dalla guardia di finanza. Fonnesu ha spiegato che doveva consegnare quel trolley a dei cittadini albanesi, il luogo dell’incontro era la stazione di servizio a Su Canale. Ma all’appuntamento non si è presentato nessuno. I finanzieri hanno perquisito anche l’abitazione di Decimomannu dove l’uomo vive con la compagna (anche lei risultata estranea ai fatti) e lì, all’interno di una botola, accessibile dal sottotetto, hanno trovato poco meno di 50mila euro in contanti sui quali sono in corso accertamenti. Questa mattina Fonnesu, assistito dal suo difensore, comparirà davanti al gip Caterina Interlandi per la convalida dell’arresto (pubblico ministero Ilaria Corbelli).
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