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Olbia

«No agli aumenti, tornate indietro»

«No agli aumenti, tornate indietro»

L’attacco della minoranza: «Non era il momento». Presto un Consiglio aperto

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OLBIA. La proroga annunciata dal sindaco non cambia la sostanza. E così l’opposizione va di nuovo all’attacco della maggioranza. Ma in consiglio comunale se ne parla comunque poco. All’ordine del giorno c’è tutt’altro e, inoltre, il presidente Marzio Altana spiega che nei prossimi giorni sarà convocato un Consiglio aperto interamente dedicato al caro insegne. «Abbiamo appreso del rinvio al 31 marzo – dice Rino Piccinnu, capogruppo del Gruppo misto –. Questo ci fa piacere, è una apertura che ci dà un po’ di tempo per ragionare. Ma voglio solo rimarcare alcune cose che ha detto il sindaco: non è assolutamente vero che le tariffe di Olbia sono in linea con la media italiana. Tariffe che, inoltre, possono essere ancora ridimensionate. Questa vicenda sta facendo esplodere tutto il settore commerciale della città. In realtà, inoltre, in bilancio è previsto un incremento delle entrate di 700mila euro, mentre con la sommatoria delle bollette, quando mancano ancora le aree pubbliche, si va ben oltre i 3 milioni». Eugenio Carbini, di Liberi Insieme, va all’attacco e cita Gramsci. «Gli aumenti sono inaccettabili – dice –. Io prendo una posizione chiara. E chiedo a chi fa parte della maggioranza di fare altrettanto. Bisogna tirare fuori il coraggio e dire da che parte si sta. Gli imprenditori oggi qui presenti sono magari gli stessi che sono stati coccolati in campagna elettorale. Cito quindi l’immortale Antonio Gramsci: è ora di prendere una posizione, non apprezzo gli indifferenti». Sulla stessa linea Ivana Russu, capogruppo di Olbia democratica, che critica anche l’assenza in Consiglio di Settimo Nizzi. «Non ho gradito il fatto che il sindaco si rivolga alla stampa e non a questa aula – dice –. Quell’atto, alla maggioranza, è passato sotto il naso. C’è anche il responsabile della Lega che ha chiesto al sindaco di rivedere la sua posizione. Stiamo parlando di un problema serio. Sappiamo che il bilancio deve essere in attivo, ma non c’è ragione di un aumento così spropositato. Questo, inoltre, non era il momento». Sul caro insegne interviene anche Gianluca Corda, pure lui di Olbia democratica: «Nei primi 100 giorni, questa amministrazione sarà ricordata per il silenzio alle nostre domande e per le mani messe nelle tasche dei cittadini. È stata aumentata anche la mensa. Questa giunta non va incontro ai cittadini. In vista del prossimo Consiglio, la maggioranza deve riflettere sulla possibilità di tornare indietro». (d.b.)

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