«Venite allo stadio, dateci una mano»
di Pietro Zannoni
Calangianus. Appello di Cassitta: tutti sugli spalti con mascherina e green pass
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CALANGIANUS. Il presidente Gino Cassitta lancia un appello ai tifosi: «Domenica torna il campionato al Signora Chiara per la prima gara del girone di ritorno, Calangianus- Thiesi ore 15: mi aspetto una bella rappresentanza di sostenitori con mascherina e grenpass». Un appello doveroso. I giallorossi in classifica sono al secondo posto, condiviso con l’Usinese e a tre punti dalla capolista Tempio. In un campionato condizionato dal Covid 19, il Calangianus è buon protagonista nel girone. Gli uomini di mister Rusani si fanno valere sui vari campi e costituiscono una compagine di cui i tifosi sono orgogliosi. Tanto più che vengono schierati ragazzi locali (Ricciu, Sambiagio, Azara, Mancini, Secchi, i due Inzaina) che fanno ben sperare per il futuro loro e della società. Prova ne è il bel gruppo di tifosi che segue le gare in trasferta, sicuri che i giallorossi non li deluderanno. Si ha una sola ambizione: lottare per stare lassù, giusto rispetto per la storia e una passione che a Calangianus è sempre grande. La squadra giallorossa è oggi una delle belle realtà del nostro centro. Contribuisce ad accentuare la voglia di tutti per il ritorno alla normalità e di guardare avanti con ottimismo nonostante tutto. Di solito, quando la squadra è in affanno e pochi gli spettatori sono sugli spalti, la frustrazione che ne deriva, contribuisce a veder tutto nero. E se ora dal Signora Chiara arriva una bel contributo di autostima è di certo merito di quel ristretto, davvero minimo, numero di dirigenti guidato dall’ imprenditore Gino Cassitta. A costoro va il grazie degli sportivi. Il presidente ha delle richieste da fare agli sportivi. «Sì – dice Cassitta – Noi ci impegniamo come possiamo, ma siamo pochi e le nostre risorse finanziarie non sono molte. Andiamo avanti ma certo occorre un maggior contributo,l e non intendo i grandi contributi delle belle stagioni, che ormai è impossibile avere. Ma ci sono necessarie anche le offerte dei singoli tifosi che ci aiuteranno a tacitare le nostre esigenze. Una cosa deve essere chiara. Siamo in carica da un paio d’anni e siano sempre gli stessi. Se noi lasciamo per mancanza di fondi, non ci sarà un settore giovanile unito con tante persone e le famiglie, coinvolte e una squadra che è il nostro orgoglio. Ci sono le premesse, con un terreno di gioco e spogliatoi all’altezza, per porre le basi per un futuro diverso. Domenica attendiamo allo stadio i tifosi. Di spazio per il distanziamento ce n’è».
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