Lanaterapia ecco l’antidoto allo stress
Il progetto è partito al Mater Olbia. Maglia e uncinetto per ridurre l’ansia
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Il progetto di lanaterapia approda al Mater Olbia. L’attività è già partita nei reparti di Ginecologia, Senologia e Radioterapia. «Ma non escludiamo di poterlo estendere anche inNeurologia e Riabilitazione» – dice il direttore sanitario Franco Meloni -. Grazie alla onlus Gomitolorosa, www.gomitolorosa.org, che promuove il lavoro a maglia negli ospedali come strumento per ridurre l’ansia, le nostre pazienti potranno beneficiare di questa iniziativa mentre sono in attesa di un trattamento o durante il periodo di degenza».
«Dal 2012, i volontari di Gomitolorosa, i medici sostenitori e amici, promuovono, sostengono e raccomandano la lanaterapia negli ospedali italiani perché credono che il lavoro a maglia o all’uncinetto rappresenti un’attività dalla quale trarre grandi benefici per la salute fisica e mentale e costituisca un strumento integrativo del percorso di cura», commenta Alberto Costa, presidente della onlus e oncologo senologo riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo all'avanzamento della cura dei tumori al seno.
«Diversi studi hanno avuto alla base l’osservazione delle risposte emotive all'impegno in attività creative artigianali - aggiunge Paola Bazzu, psicoterapeuta specializzata in psiconcologia, del Mater Olbia -. Le mani occupate orientano l’attenzione sul “qui e ora”, restituendo spazio alla calma, favorendo la gestione di stati emotivi intensi e dei pensieri ripetitivi, migliorando il tono dell’umore. L’elemento di interesse di tale approccio risiede nell’attribuzione ai pazienti di un ruolo attivo nella tutela della propria salute. Una volta superata la curva di apprendimento iniziale, la ritmicità del lavoro a maglia può indurre uno stato di rilassamento, riducendo gli effetti dello stress dannoso nel lungo periodo». «In questa prima fase del progetto i manufatti realizzati dalle nostre pazienti saranno assemblati in morbide coperte e scalda gambe che rimarranno a disposizione dei nostri pazienti. Ma in futuro prenderemo accordi con le associazioni del territorio destinando i manufatti a soggetti deboli come anziani, bambini, pazienti disabili e disagiati - ha chiuso Giorgia Garganese, responsabile dI Ginecologia e Senologia del Mater Olbia -, «Ringraziamo l’Associazione Gomitolorosa per averci coinvolto in questa preziosa iniziativa».
«Dal 2012, i volontari di Gomitolorosa, i medici sostenitori e amici, promuovono, sostengono e raccomandano la lanaterapia negli ospedali italiani perché credono che il lavoro a maglia o all’uncinetto rappresenti un’attività dalla quale trarre grandi benefici per la salute fisica e mentale e costituisca un strumento integrativo del percorso di cura», commenta Alberto Costa, presidente della onlus e oncologo senologo riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo all'avanzamento della cura dei tumori al seno.
«Diversi studi hanno avuto alla base l’osservazione delle risposte emotive all'impegno in attività creative artigianali - aggiunge Paola Bazzu, psicoterapeuta specializzata in psiconcologia, del Mater Olbia -. Le mani occupate orientano l’attenzione sul “qui e ora”, restituendo spazio alla calma, favorendo la gestione di stati emotivi intensi e dei pensieri ripetitivi, migliorando il tono dell’umore. L’elemento di interesse di tale approccio risiede nell’attribuzione ai pazienti di un ruolo attivo nella tutela della propria salute. Una volta superata la curva di apprendimento iniziale, la ritmicità del lavoro a maglia può indurre uno stato di rilassamento, riducendo gli effetti dello stress dannoso nel lungo periodo». «In questa prima fase del progetto i manufatti realizzati dalle nostre pazienti saranno assemblati in morbide coperte e scalda gambe che rimarranno a disposizione dei nostri pazienti. Ma in futuro prenderemo accordi con le associazioni del territorio destinando i manufatti a soggetti deboli come anziani, bambini, pazienti disabili e disagiati - ha chiuso Giorgia Garganese, responsabile dI Ginecologia e Senologia del Mater Olbia -, «Ringraziamo l’Associazione Gomitolorosa per averci coinvolto in questa preziosa iniziativa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
