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Olbia

Quasi 274mila vaccini in 10 mesi

Quasi 274mila vaccini in 10 mesi

Ecco i numeri registrati da marzo 2021 a fine gennaio. Ora si somministrano più di 1200 dosi al giorno

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OLBIA. Quasi 274mila dosi somministrate tra l’Hub di Olbia e il territorio dal 23 marzo 2021 al 31 gennaio 2022. Alle 170mila registrate nei locali ex Audi alla fine dello scorso anno, si deve infatti aggiungere l’attività messa in campo per la vaccinazione di massa alla Maddalena e in tutti i Comuni del territorio (80mila vaccini). Nel primo mese di questo 2022, poi, si sono aggiunte altre 24mila dosi circa. Dieci mesi senza tregua, con le équipe dell’hub sempre al lavoro. Attualmente al centro vaccinale guidato da Maria Giuseppa Campus (che è anche responsabile del Servizio di Igiene Pubblica della Asl) e Marco Cilliano, si stanno facendo circa 1200 vaccini di media al giorno. Ieri si è arrivati a 1283 dosi totali: 116 prime, 153 seconde e 1014 terze. Di queste, 110 dosi pediatriche (69 prime e 41 seconde dosi). A gennaio, per la precisione, sono stati somministrati 23.892 vaccini (3.261 prime dosi, 2.121 seconde e 18,510 terze dosi). Sono stati 2.633 i vaccini fatti a bambini dai 5 agli 11 anni (1.867 prime dosi e 766 seconde). Quasi 500 le prime dosi pediatriche a Tempio e un centinaio alla Maddalena.

L’hub di Olbia comincia a lavorare alle 8,30 e va avanti sino al pomeriggio (anche oltre le 15,30) mentre il sabato è dedicato agli under 11.

Un po’ di storia. Il primo medico a vaccinarsi a Olbia (si era sentito un “privilegiato”) era stato Attilio Bua, primario del Pronto Soccorso del Giovanni Paolo II. Era il 5 gennaio 2021. Dopo di lui, tutti gli altri operatori sanitari. «Poi siamo partiti con gli ultraottantenni - ricorda Maria Giuseppa Campus -, ma per alcuni di loro ricevere un sms che li avvisava di presentarsi al Punto vaccinale ospedaliero era stato un problema. Io che opero nel territorio da una vita, ho pensato che la cosa migliore da fare fosse quella di coinvolgere i Comuni, in modo che trovassero un’area in cui somministrare i vaccini, e i medici di medicina generale E così, dal 5 gennaio al 23 marzo 2021, siamo andati “a domicilio” raggiungendo prima gli ultraottantenni e i fragili, poi gli ultrasettantenni e così via».

L’Hub. Quando è stato aperto l’hub, il 23 marzo 2021, «avevamo anche 10-12 postazioni attive e potevamo contare sull’aiuto di molti colleghi. In principio, però, non è stato facile - prosegue la Campus -. Era il periodo in cui il vaccino arrivava congelato e durava 5 giorni. Ma posso dire a gran voce che non abbiamo mai sprecato una sola dose».

La piattaforma. Nel momento in cui (lo scorso 14 maggio) è stato possibile prenotare la vaccinazione anti-Covid attraverso la piattaforma di Poste Italiane, anche la Gallura ha dato una ulteriore accelerata. «Perché a quel punto sapevamo esattamente che cosa fare. I vaccini, che prenoto la domenica, arrivano di lunedì e devono durare sino al lunedì successivo. D’estate, però, abbiamo dovuto chiedere anche qualche “rinforzo” per via dell’affluenza massiccia di turisti».

Situazione attuale. Adesso ci sono molti green pass in scadenza (per chi ha fatto la seconda dose quattro mesi fa) e la richiesta è davvero notevole. E infatti all’hub di Olbia si rivedono le lunghe code (senza proteste). «Ma ogni giorno - continua Maria Giuseppa Campus - registriamo anche un piccolo incremento di prime dosi per le quali, come è noto, non è necessario l’appuntamento».

La grande squadra. All’hub di Olbia, in questo momento, sono operative sei-sette postazioni. Anche qui, infatti, si sono registrati casi positivi al Covid e per chi lavora nella sanità è obbligatorio il tampone molecolare negativo. Questo vuol dire che spesso i tempi di rientro si allungano. Oltre alla squadra di infermieri in pianta stabile, ci sono i colleghi della Asl in prestazione aggiuntiva (per qualche ora). Marco Cilliano e Luisella Fenu (responsabile della parte infermieristica) sono sempre fissi all’hub e al loro fianco operano quattro medici interinali. Si attende l’arrivo di un quinto per trenta ore settimanali e di un altro ancora per 12. Poi c’è un diabetologo che fa volontariato, una pediatra che si mette a disposizione il sabato per dare un mano con i bambini e Maria Giuseppa Campus (nominata anche alla guida del Centro Coordinamento Covid) si unisce al gruppo tutte le volte che può. Un team sempre in prima linea con professionalità, impegno e grande sensibilità.

Open day. «La nostra idea - chiude Maria Giuseppa Campus - è di organizzare, visto il successo dei precedenti, altri open day dedicati: sia per chi, con green pass in scadenza, ha necessità della terza dose sia per raggiungere i piccolini che accogliamo all’hub, ogni sabato, dal 18 dicembre scorso». (s.p.)

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