La Nuova Sardegna

Olbia

Niente vaccini né risposte mamme infuriate con l’Asl

di Claudio Inconis
Niente vaccini né risposte mamme infuriate con l’Asl

Impossibile prendere l’appuntamento per i bambini nell’ufficio di via Borromini «Saltano i richiami, capiamo l’emergenza Covid ma è un servizio essenziale»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Chiedono rispetto per un servizio essenziale nonché obbligatorio. Sono circa una cinquantina, ma potrebbero essere molte di più, le mamme in attesa di un appuntamento all'ufficio vaccinazioni della Asl di Olbia, in via Borromini, che in questi giorni di impennata Covid vivono il disagio di non vedere garantita la copertura ai loro figli, tutti nei primi anni di vita. «Capiamo l'emergenza e la stanchezza degli operatori, sappiamo tutti le difficoltà che stiamo vivendo, ma non si possono lasciare dei pazienti assolutamente senza risposte per settimane, è una vergogna», spiega Vanessa Brundu, una delle mamme coinvolte in quest'odissea che fanno quadrato chiedendo risposte. Nel suo caso il disagio è iniziato lo scorso 18 gennaio, quando è saltato l'appuntamento per il richiamo del vaccino esavalente e l’anti pneumococco. «Purtroppo mio figlio stava prendendo farmaci e quindi non poteva fare il vaccino in quei giorni – spiega – per cui mi sono premurata di avvisare e chiedere un nuovo appuntamento, ma qui sono iniziati i problemi visto che al telefono dell'ambulatorio non risponde mai nessuno. Personalmente ho provato anche tramite indirizzo mail ma anche in quel caso nessuna risposta. Ho provato ad andare di persona allo sportello ma al banco informazioni mi è stato detto in malo modo di telefonare, intanto siamo arrivati a febbraio e sono al punto di partenza. Siamo consapevoli delle difficoltà del momento che stiamo vivendo e che il settore sanitario è sotto pressione, ma penso che almeno una risposta sia il minimo che si debba ottenere».

Col passare dei giorni la musica d'attesa del numero Asl sta diventando compagna abituale delle mattinate delle mamme.

«Dalle 8.30 alle 13 tengo il telefono in vivavoce in attesa di una risposta che, puntualmente, non arriva mai né a me, né alle tante mamme con cui ho avuto modo di parlare». Infatti, recandosi di persona all'ufficio è capitato di incontrare altre mamme, tutte con lo stesso problema. «Non possiamo parlare con nessuno eppure, lo ribadiamo, chiediamo soltanto un appuntamento per i nostri bambini. Perché se salta il richiamo bisogna ripetere daccapo tutta la trafila dei vaccini che, non dimentichiamo, è un diritto obbligatorio e fondamentale di un neonato. Chiediamo all'Asl di trovare un modo per risolvere questo problema, altrimenti siamo pronte a manifestare davanti all'ufficio di via Borromini perché è inverosimile essere trattate in questo modo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative