Odissea per una visita specialistica
Sospesa dopo 6 mesi di attesa una gastroenteroscopia prenotata in ospedale
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OLBIA. Tra prenotazioni impossibili e liste d’attesa senza fine, quella delle visite mediche specialistiche è una ferita aperta nel cuore della sanità pubblica in Gallura. Non certamente l’unica, ma senz’altro una delle più profonde. Sono gli stessi cittadini-pazienti a raccontare la loro odissea nel programmare, ottenere e riprogrammare le visite di cui hanno bisogno. Nel labirinto della burocrazia sanitaria adesso si apre una nuova frontiera, quella della visita prima fissata e poi sospesa lasciando il paziente nell’incertezza.
«A luglio dell'anno scorso – racconta Maurizio Cavallero – dopo quasi due mesi di inutili telefonate, dopo un incontro con un dirigente della Asl, sono riuscito a fare "aprire le liste" per una visita gastroenterologica per la quale avevo un'impegnativa e ottenere così un appuntamento per il 31 gennaio 2022. Cioè solo 6 mesi dopo.... Pochi giorni fa però ho scoperto, recandomi a pagare il ticket previsto in anticipo sulla data della visita, che l'appuntamento è stato "sospeso" con mia grande sorpresa e disappunto ed era quindi inutile pagare la cifra prevista». «Tale laconica comunicazione – aggiunge Cavllero – veniva poi confermata da una telefonata ufficiale che mi confermava la "sospensione" della visita e mi abbandonava a un destino di incertezze con la raccomandazione, "...se non ci sentirà", di richiamare fra qualche mese. Ritengo che la vicenda sia grottesca e abbia dell'incredibile, confermando la grave crisi che la sanità gallurese sta vivendo da cinque anni a questa parte. Vivo e lavoro a Olbia da 33 anni e non avevo mai assistito a una simile deriva operativa».
A parte i tempi d’attesa e l’incertezza del servizio. il paziente lamenta soprattutto il non sapere come comportarsi e quale sia a questo punto il percorso da seguire: rinnovare la prenotazione? Sollecitare? Ottenere un nuovo appuntamento? Rivolgersi a un ambulatorio privato? Nulla di nulla, nessuna risposta e la visita gastroenterologica in ospedale può aspettare.
«A luglio dell'anno scorso – racconta Maurizio Cavallero – dopo quasi due mesi di inutili telefonate, dopo un incontro con un dirigente della Asl, sono riuscito a fare "aprire le liste" per una visita gastroenterologica per la quale avevo un'impegnativa e ottenere così un appuntamento per il 31 gennaio 2022. Cioè solo 6 mesi dopo.... Pochi giorni fa però ho scoperto, recandomi a pagare il ticket previsto in anticipo sulla data della visita, che l'appuntamento è stato "sospeso" con mia grande sorpresa e disappunto ed era quindi inutile pagare la cifra prevista». «Tale laconica comunicazione – aggiunge Cavllero – veniva poi confermata da una telefonata ufficiale che mi confermava la "sospensione" della visita e mi abbandonava a un destino di incertezze con la raccomandazione, "...se non ci sentirà", di richiamare fra qualche mese. Ritengo che la vicenda sia grottesca e abbia dell'incredibile, confermando la grave crisi che la sanità gallurese sta vivendo da cinque anni a questa parte. Vivo e lavoro a Olbia da 33 anni e non avevo mai assistito a una simile deriva operativa».
A parte i tempi d’attesa e l’incertezza del servizio. il paziente lamenta soprattutto il non sapere come comportarsi e quale sia a questo punto il percorso da seguire: rinnovare la prenotazione? Sollecitare? Ottenere un nuovo appuntamento? Rivolgersi a un ambulatorio privato? Nulla di nulla, nessuna risposta e la visita gastroenterologica in ospedale può aspettare.
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