Sardegna Resorts premia i lavoratori
Costa Smeralda. Fatturato su del 21%, 900 euro in più a ogni dipendente della società che gestisce gli hotel 5 stelle lusso
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PORTO CERVO. È il bonus più alto in assoluto, Mai registrato in tutta la storia della Costa Smeralda. Sardegna Resorts srl, che ha la proprietà con Qatar Holding e la gestione con Marriot degli alberghi Cala di Volpe, Cervo, Romazzino e Pitrizza, sta per pagare ai suoi dipendenti (lo riceveranno probabilmente con le competenze di febbrario) un super premio di produzione per la stagione 2021. Chi lavora per 12 mesi prenderà quasi 900 euro (894,30 euro, per l’esattezza) che ha invece fatto una stagione ridotta percepirà comunque una somma notevole: quasi 778 euro. E nel mezzo c’è chi riceverà 816,54 euro. L’annuncio è stato fatto l’altro ieri durante una riunione alla quale hanno partecipato Franco Mulas (area manager di Marriot Costa Smeralda), tutti i direttori degli hotel di lusso e i segretari generali di Filcams Cgil Danilo Deiana e di Fisascat Cisl Manolo Lai.
Un importante traguardo, raggiunto grazie ai grandi numeri dei “fab four” nella stagione appena conclusa, durante la quale Sardegna Resorts ha visto un recupero importante dei parametri pre Covid. Nonostante la stagione 2021 sia partita in ritardo e più lentamente, è stata caratterizzata da un trend positivo rispetto al 2020 con + 20 milioni di fatturato a giugno e luglio, + 30 milioni ad agosto e + 10 milioni a settembre. Quindi: 70 milioni in totale che equivalgono a un 21% in più rispetto al 2020. C’è poi da aggiungere che i mesi di settembre e ottobre sono stati più che soddisfacenti considerato lo slittamento dei pernottamenti rispetto ai mesi centrali della stagione.
Il premio di risultato è stato calcolato in base alla crescita percentuale del margine operativo lordo consolidato (Mol) della società Sardegna Resorts rispetto allo stesso dato dell’anno precedente; all’incidenza del costo del lavoro e alla qualità del servizio. Quest’anno poi il fattore sicurezza ha creato un valore aggiunto tanto che gli alberghi stellatissimi della Costa Smeralda sono stati tra i primi in Europa (il Cala di Volpe davanti a tutti) a far vaccinare i propri dipendenti. «La sicurezza delle strutture attraverso i protocolli condivisi con le parti sociali e la professionalità dei dipendenti della Costa Smeralda, dunque - ha precisato Danilo Deiana - hanno fatto la differenza anche in una delle stagioni caratterizzate dalla pandemia. In base ai primi report di Sardegna Resorts, per le strutture a 5 stelle e lusso come quelle della Costa Smeralda si prefigura una stagione 2022 migliore di quella passata – spiega Danilo Deiana – in attesa e con la speranza di vedere il tramonto dell’emergenza pandemica. Al nostro accordo integrativo abbiamo poi aggiunto una parte legata alla detassazione, per poter assoggettare il premio stesso al regime fiscale di favore del 10%, con evidente beneficio per tutti i dipendenti che lo percepiscono».
La soddisfazione di Manolo Lai, eletto lo scorso novembre segretario generale della Fisascat Cisl Gallura, è doppia. «Non solo, in un periodo difficile e delicato al tempo stesso, i dipendenti percepiranno un premio di produzione mai concesso prima, ma si riconfermano i buoni rapporti della società con le organizzazioni sindacali. Sardegna Resorts va presa come esempio: è un’azienda seria che applica il contratto con precisione e rispetta i suoi lavoratori. E questo le va assolutamente riconosciuto. Per quanto riguarda la stagione 2022, le previsioni sono più che buone. Sicuramente si partirà prima e il Cala di Volpe, oltre al Cervo che comunque resta aperto tutto l’anno, potrebbe spalancare le sue porte già il prossimo mese ospitando una serie di eventi di alto livello e prestigio. E questo vorrà dire che scatteranno prestissimo anche le assunzioni». (s.p.)
Un importante traguardo, raggiunto grazie ai grandi numeri dei “fab four” nella stagione appena conclusa, durante la quale Sardegna Resorts ha visto un recupero importante dei parametri pre Covid. Nonostante la stagione 2021 sia partita in ritardo e più lentamente, è stata caratterizzata da un trend positivo rispetto al 2020 con + 20 milioni di fatturato a giugno e luglio, + 30 milioni ad agosto e + 10 milioni a settembre. Quindi: 70 milioni in totale che equivalgono a un 21% in più rispetto al 2020. C’è poi da aggiungere che i mesi di settembre e ottobre sono stati più che soddisfacenti considerato lo slittamento dei pernottamenti rispetto ai mesi centrali della stagione.
Il premio di risultato è stato calcolato in base alla crescita percentuale del margine operativo lordo consolidato (Mol) della società Sardegna Resorts rispetto allo stesso dato dell’anno precedente; all’incidenza del costo del lavoro e alla qualità del servizio. Quest’anno poi il fattore sicurezza ha creato un valore aggiunto tanto che gli alberghi stellatissimi della Costa Smeralda sono stati tra i primi in Europa (il Cala di Volpe davanti a tutti) a far vaccinare i propri dipendenti. «La sicurezza delle strutture attraverso i protocolli condivisi con le parti sociali e la professionalità dei dipendenti della Costa Smeralda, dunque - ha precisato Danilo Deiana - hanno fatto la differenza anche in una delle stagioni caratterizzate dalla pandemia. In base ai primi report di Sardegna Resorts, per le strutture a 5 stelle e lusso come quelle della Costa Smeralda si prefigura una stagione 2022 migliore di quella passata – spiega Danilo Deiana – in attesa e con la speranza di vedere il tramonto dell’emergenza pandemica. Al nostro accordo integrativo abbiamo poi aggiunto una parte legata alla detassazione, per poter assoggettare il premio stesso al regime fiscale di favore del 10%, con evidente beneficio per tutti i dipendenti che lo percepiscono».
La soddisfazione di Manolo Lai, eletto lo scorso novembre segretario generale della Fisascat Cisl Gallura, è doppia. «Non solo, in un periodo difficile e delicato al tempo stesso, i dipendenti percepiranno un premio di produzione mai concesso prima, ma si riconfermano i buoni rapporti della società con le organizzazioni sindacali. Sardegna Resorts va presa come esempio: è un’azienda seria che applica il contratto con precisione e rispetta i suoi lavoratori. E questo le va assolutamente riconosciuto. Per quanto riguarda la stagione 2022, le previsioni sono più che buone. Sicuramente si partirà prima e il Cala di Volpe, oltre al Cervo che comunque resta aperto tutto l’anno, potrebbe spalancare le sue porte già il prossimo mese ospitando una serie di eventi di alto livello e prestigio. E questo vorrà dire che scatteranno prestissimo anche le assunzioni». (s.p.)
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