A scuola l’orrore del nazifascismo
di Sebastiano Depperu
Buddusò. Giornata della memoria con lo spettacolo “Storia di un uomo magro”
2 MINUTI DI LETTURA
BUDDUSÒ. In occasione della Giornata della memoria, nell'aula magna dell’Istituto tecnico economico di Buddusò, si è svolto lo spettacolo teatrale a cura di Paolo Floris "Storia di un uomo magro", in cui l’attore-regista ha rievocato le vicende di Vittorio Palmas, uno dei tanti uomini partiti per la seconda guerra mondiale. Vittorio Palmas, di Perdasdefogu, morto due anni fa poco prima di compiere 106 anni, è stato per un periodo nel campo di concentramento di Bergen Belsen, lo stesso di Anna Frank. Gli ebrei, gli omosessuali, gli zingari ma, spesso, anche i prigionieri politici, venivano pesati ogni settimana. E chi pesava meno di 35 chili veniva ucciso. Una mattina del 1944 Palmas sale sulla bilancia, il peso è 37. E Vittorio racconterà: “Sono vivo per due chili”. Tratto dal libro di Giacomo Mameli “La ghianda è una ciliegia”, lo spettacolo di Paolo Floris, nato dall’incontro con Ascanio Celestini e l’autore del libro, riporta alla luce i ricordi di Vittorio. Durante lo spettacolo non sono mancati momenti di commozione, con una narrazione leggera, che non risparmia gli orrori del nazi-fascismo. La vita del soldato sardo diventa, sul palco, il simbolo di tanti uomini comuni che la violenza della guerra ha trasformato in eroi. Al termine dello spettacolo, lo scrittore Giacomo Mameli rispondendo alle numerose domande poste dagli studenti, ha approfondito alcuni punti del suo libro, sottolineando che agli eventi bellici della seconda guerra mondiale, parteciparono tanti sardi, come i pastori e i contadini di Perdasdefogu, i quali si trovarono loro malgrado coinvolti e schiacciati dalla violenza della storia, affamati e inermi. Il professor Bastiano Virdis ha concluso l’incontro affermando che la Giornata della memoria non serve solo a commemorare quei milioni di essere umani brutalmente uccisi senza nessuna pietà ma serve a ricordare che ogni giorno esistono piccole, innumerevoli discriminazioni verso chi ci sembra dissimile da noi, discriminazioni che troppo spesso, purtroppo passano nell’indifferenza. L'evento organizzato dai professori Bastiano Virdis e Paola Mazza rientra nel progetto Incontro con l’autore, ed è stato preceduto dalla lettura in classe del testo di Mameli. Oltre alle classi dello stesso istituto, hanno partecipato online le classi quinte dell’Istituto istruzione superiore “E. Fermi” di Ozieri e le classi terze dell’Istituto comprensivo di Buddusò.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
