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Olbia

Meloni, Pd: "No al deposito di gas nel golfo di Olbia"

Una veduta del porto di Olbia, immagine di repertorio
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Una veduta del porto di Olbia, immagine di repertorio

Il consigliere regionale annuncia una mobilitazione per impedire una scelta che affollerebbe di navi metaniere il braccio di mare davanti alla città

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OLBIA. No al deposito di gas nel golfo di Olbia. A sostenerlo in maniera granitica è Giuseppe Meloni, consigliere regionale del Pd che oltre a presentare una interrogazione in Regione invita l’amministrazione Nizzi a prendere posizione. “Mi riferisco a una conferenza di servizi, che sarebbe stata recentemente incardinata dalla società Olbia Lng Terminal presso il Ministero della transizione ecologica, volta a ottenere la Valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di depositi costieri di gas liquefatto presso il porto industriale in località Cala Saccaia. Se le indiscrezioni fossero confermate è necessaria una immediata levata di scudi da parte di tutti, politica, istituzioni e cittadini”.

Meloni ricorda che “Olbia ha scelto ormai da parecchi decenni il tipo di futuro e di sviluppo più appropriato alle sue peculiarità, soprattutto grazie a illuminati e lungimiranti suoi amministratori locali del secolo scorso, che hanno respinto qualsiasi iniziativa che non andasse nella direzione della naturale vocazione di quel golfo per l'attività nautica commerciale e turistica e verso l'attività produttiva propria della mitilicoltura”. Il consigliere regionale del Pd prepara una interrogazione che sarà depositata nei prossimi giorni. Ma chiede anche che l’amministrazione Nizzi faccia la sua parte.

“Il candidato sindaco Augusto Navone e la grande coalizione civica durante la recente campagna elettorale per le comunali hanno paventato il rischio della possibile futura  destinazione del golfo di Olbia, ossia ospitare depositi costieri di gas, mentre il sindaco di Olbia ha deciso di optare per la linea del silenzio. Nelle prossime ore presenterò apposita interrogazione al presidente della regione e all'assessore regionale dell'ambiente, ma oggi é più che mai necessario che l'amministrazione comunale olbiese, le forze politiche e tutti i rappresentanti istituzionali del territorio esplicitino chiaramente, senza infingimenti, la ferma contrarietà rispetto alla realizzazione dei depositi del gas ad Olbia e alla conseguente circolazione delle metaniere nel suo golfo. Il silenzio equivarrebbe ad una complicità consapevole e dolosa verso questa scellerata iniziativa e a quel punto occorrerebbe una ribellione di popolo da parte degli olbiesi e dei galluresi. Il golfo di Olbia non si tocca”.

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