Niente bando, c’è solo la Quay Royal
Ad aprile la conferenza di servizi, sul tavolo il progetto presentato dalla società
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OLBIA. Non ci sarà alcun bando di gara per realizzare il nuovo porto turistico al Molo Brin. La Quay Royal srl – unica società ancora oggi ad aver presentato una richiesta di concessione – ha la strada spianata, addirittura un’autostrada, e il prossimo aprile il suo progetto sarà sul tavolo della conferenza di servizi convocata dal Comune di Olbia.
In pratica, si riparte (o quasi) dallo stesso punto in cui l’iter procedurale si era fermato nel 2014 di fronte a un diniego del Comune che riteneva che sull’area del Molo Brin ci fosse un problema di destinazione d’uso. Succede che la Quat Royal mette mano alla carta bollata e ricorre in tribunale. Allo stesso tempo l’Autorità portuale rimuove l’ostacolo con un adeguamento tecnico funzionale al piano regolatore del porto. In altre parole, al Molo Brin un porto turistico ci può stare. La Quay Royal vince la causa e ritorna in sella, ma questa volta si presenta con un nuovo assetto societario. La Marina di Olbia, società del gruppo Zuncheddu è il nuovo socio unico della Quay Royal avendo rilevato le quote che prima erano in capo alla General port service srl. Il nuovo atto costitutivo della società è stato depositato lo scorso 7 ottobre. Tutto in pochi mesi, insomma, perché il tempo corre e l’affare del nuovo porto turistico è proprio lì a portata di mano.
A questo punto la Marina di Olbia - Moys di Sa Marinedda (capitale sociale di 10mila euro, amministratore unico e rappresentante legale Gian Pietro Sirca, imprenditore molto conosciuto in città, fedelissimo di Sergio Zuncheddu) con l’acquisto delle quote della General port service srl, diventa il titolare della Quay Royal srl che in dote porta il futuro porto turistico di Olbia. A questo punto, esce definitivamente di scena il gruppo di imprenditori olbiesi (tra questi l’ex presidente dell’Olbia calcio Mauro Putzu e la famiglia Bagatti) che sin dal 2004 aveva coltivato il sogno dei maxi yacht tra il Molo Brin e il Molo Bosazza. (m.b.)
In pratica, si riparte (o quasi) dallo stesso punto in cui l’iter procedurale si era fermato nel 2014 di fronte a un diniego del Comune che riteneva che sull’area del Molo Brin ci fosse un problema di destinazione d’uso. Succede che la Quat Royal mette mano alla carta bollata e ricorre in tribunale. Allo stesso tempo l’Autorità portuale rimuove l’ostacolo con un adeguamento tecnico funzionale al piano regolatore del porto. In altre parole, al Molo Brin un porto turistico ci può stare. La Quay Royal vince la causa e ritorna in sella, ma questa volta si presenta con un nuovo assetto societario. La Marina di Olbia, società del gruppo Zuncheddu è il nuovo socio unico della Quay Royal avendo rilevato le quote che prima erano in capo alla General port service srl. Il nuovo atto costitutivo della società è stato depositato lo scorso 7 ottobre. Tutto in pochi mesi, insomma, perché il tempo corre e l’affare del nuovo porto turistico è proprio lì a portata di mano.
A questo punto la Marina di Olbia - Moys di Sa Marinedda (capitale sociale di 10mila euro, amministratore unico e rappresentante legale Gian Pietro Sirca, imprenditore molto conosciuto in città, fedelissimo di Sergio Zuncheddu) con l’acquisto delle quote della General port service srl, diventa il titolare della Quay Royal srl che in dote porta il futuro porto turistico di Olbia. A questo punto, esce definitivamente di scena il gruppo di imprenditori olbiesi (tra questi l’ex presidente dell’Olbia calcio Mauro Putzu e la famiglia Bagatti) che sin dal 2004 aveva coltivato il sogno dei maxi yacht tra il Molo Brin e il Molo Bosazza. (m.b.)
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