La Nuova Sardegna

Olbia

«Quell’area servirà per il nuovo porto»

di Marco Bittau
«Quell’area servirà per il nuovo porto»

Il presidente dell’Authority, Massimo Deiana: «Abbiamo chiesto la riconsegna per riprogrammare viabilità e parcheggi»

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OLBIA. «Né guerre né ritorsioni, per favore. L’area demaniale del Molo Brin di cui abbiamo chiesto la riconsegna, appena 2.640 metri quadrati sui complessivi 20 ettari affidati al Comune, servirà per il nuovo porto turistico di Olbia». Massimo Deiana, presidente dell’Autorità portuale della Sardegna evita qualunque polemica e tende una mano al Comune di Olbia: «Ci muoviamo tutti nella stessa direzione, cioè realizzare il nuovo porto turistico al Molo Brin». «In ogni caso – aggiunge – non ci sono guerre in corso e mai ci saranno. Lasciamo stare la questione della sede dell’Authority, la realtà è che gli enti pubblici dialogano e si confrontano per risolvere i problemi e realizzare le opere».

Il messaggio è più che chiaro: il nuovo porto si farà e l’iter procedurale ora corre veloce. La conferenza di servizi è stata convocata per il prossimo aprile. Sul tavolo il progetto della Quay Royal, che nel frattempo è stata rilevata dalla Moys - Marina di Olbia, società del gruppo guidato dall’imprenditore ed editore Sergio Zuncheddu che già ha costruito e gestisce un porto turistico a Sa Marinedda, dall’altra parte del golfo interno. «L’assetto societario, vecchio o nuovo non ci interessa – taglia corto Deiana – noi abbiamo rapporti con la Quay Royal, poi è evidente che chi ha comprato la società sa benissimo che l’asset di maggior valore è il progetto del porto turistico di Olbia»

«Predisporre tutto per la realizzazione del nuovo porto non mi sembra poco per un ente che è stato definito cagliaricentrico – aggiunge il presidente – dal 2018 a oggi l’Autorità portuale complessivamente ha espresso parere favorevole alla consegna al Comune di Olbia di ben 20 ettari di aree demaniali per la gestione, la manutenzione e la riqualificazione. A queste si aggiungono altre aree per circa 40mila metri quadrati consegnate per la realizzazione del nuovo lungomare di Olbia. È giusto così, mica all’Authority interessa avere più demanio a disposizione. Siamo ben lieti che su quelle aree gli enti locali possano effettuare i loro interventi per il bene della comunità. Altra cosa sono gli affidamenti in concessione a terzi, per i quali invece resta la competenza dell’Autorità portuale. Come nel caso della ruota panoramica di fronte al museo». «Nel caso del Molo Brin – aggiunge Massimo Deiana – stiamo parlando di una piccolissima area, nulla in confronto a quanto è stato consegnato al Comune. In ogni caso quell’area è funzionale alla realizzazione nuovo porto. Sulla base di quel progetto dobbiamo ridefinire l’intero comparto della viabilità e dei parcheggi, si dovranno affidare concessioni. Non possiamo fare nulla di tutto questo se l’area resta in “consegna” al Comune di Olbia. Peraltro, tutte operazioni che saranno svolte da nostro ufficio del demanio marittimo che, guarda caso, ha sede proprio a Olbia».

@marcobittau. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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