La Nuova Sardegna

Olbia

«Sanità e ospedale, la vertenza di tutti»

di Giuseppe Pulina
«Sanità e ospedale, la vertenza di tutti»

Folla di sindaci e grande partecipazione a Tempio al consiglio comunale aperto, i vertici dell’Asl chiedono tempo

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TEMPIO. Hanno preso la parola in tanti, dando vita a un confronto acceso che ha sempre trovato il modo di stemperarsi ogni volta che è stata ribadita la necessità di evitare divisioni e fare fronte comune. Il consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco Giannetto Addis per prendere in esame la vertenza sanitaria della Gallura e lo stato dell’arte dell’ospedale “Paolo Dettori” non avrà portato a clamorose soluzioni, ma ha dato comunque la prova che la vertenza ha una solida dimensione territoriale. La prova è stata data dal gran numero di sindaci del presidio sanitario della Gallura presenti, oltre che dai contenuti degli interventi fatti. Una così massiccia partecipazione (alla quale va aggiunta la presenza dell’assessore regionale Andrea Biancareddu, cui il sindaco Addis ha riconosciuto un impegno notevole per la causa dell’ospedale) è stata propiziata indubbiamente dalla possibilità di interloquire con chi oggi rappresenta i vertici dell’Asl in Gallura: Marcello Acciaro, direttore generale, e Raffaele De Fazio, direttore sanitario. Purtroppo, il confronto tanto atteso, per giunta svoltosi a distanza, è durato pochi minuti: dieci minuti per l’intervento di Acciaro e poco più per quello di De Fazio. Introdotto dal sindaco Addis, che ha fatto la sintesi di tante trame di interlocuzioni complesse avviate per difendere l’ospedale cittadino, il confronto si è incentrato sulla breve relazione di Acciaro, che ha definito non semplicissima la situazione. «L’ospedale è accreditato per 108 posti letto, ma attualmente ne sono attivi 38, e questo fa sentire le persone poco tutelate. Il personale ammonta a 182 unità e ciò significa che c’è un rapporto di 6 per ogni posto letto». Per Acciaro, che chiede tempo per comprendere meglio i dati che sta esaminando, bisogna partire dalle reali esigenze del territorio. «Il Paolo Dettori – ha detto – avrà un ruolo importante nella battaglia che riguarderà la cronicità». Una prospettiva che Nicola Tondini ha definito illusoria, se non pericolosa. Il consigliere di minoranza ha poi dichiarato di trovare poco incoraggianti i numeri forniti da De Fazio, visto che le 39 ore settimanali di oculistica che implementeranno le prestazioni ospedaliere sarebbero solo la restituzione di servizi già erogati in passato. L’operato dei sindaci è stato difeso da Emiliano Deiana, presidente Anci, mentre Alessandro Cordella, condividendo le parole del vice sindaco di Aglientu, Marco Demuro, ha indicato nelle esigue risorse pubbliche indirizzate al Mater Olbia il vulnus dell’intera questione. «Dovremmo – ha dichiarato Cordella – elevare il livello delle rivendicazioni». Dai tanti interventi appassionati è emerso il bisogno di adottare una strategia comune, che potrebbe anche essere, come ha sostenuto Nicola Comerci, l’arma non più solo provocatoria delle dimissioni del consiglio comunale.

All'esterno del palazzo comunale decine di cittadini hanno voluto manifestare con la loro presenza pacifica e silenziosa.

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