A Golfo Aranci scoppia la guerra contro le galline
di Dario Budroni
Terreni delle ferrovie trasformati in pollai e baraccopoli: rivolta tra i residenti La rabbia dei cittadini: «Puzza insostenibile, non possiamo aprire le finestre»
2 MINUTI DI LETTURA
GOLFO ARANCI. Avere galli e galline come vicini di casa non deve essere proprio il massimo. Senza contare cosa si vede tutto attorno: reti, container, baracche e piccole colonne di fumo che si sollevano dopo gli spuntini in compagnia e altri tipi di falò. La situazione è insostenibile e alcuni cittadini stanno da tempo portando avanti una battaglia a colpi di esposti e segnalazioni. Succede a Golfo Aranci, lungo la linea ferroviaria di viale Marconi, poco lontano dal municipio. Qui ci sono dei terreni di proprietà delle ferrovie che erano stati dati in concessione ad alcuni cittadini, forse per la realizzazione di piccoli orti urbani. Il problema, però, è che qualcuno si è allargato un po’ troppo, fino a realizzare dei pollai e a tirare su delle piccole e fatiscenti strutture. Uno spettacolo di puro degrado che ha fatto saltare già da tempo i nervi del vicinato. Il Comune, in ogni caso, si starebbe muovendo per cercare di risolvere la situazione. Stesso discorso per le ferrovie, che sono le proprietarie dei terreni. E in attesa di un intervento, i residenti della zona continuano a far sentire la loro voce, stavolta pubblicamente. «Col passare del tempo, in questi terreni sono sorte delle baraccopoli – si legge in una lettera scritta da alcuni golfarancini –. In uno di questi terreni c’è anche un container dove vengono anche organizzati degli spuntini. Il tutto in maniera abusiva. Quasi ogni giorno, sia durante la mattina che durante la sera, vengono accesi dei fuochi non solo per gli spuntini ma anche per bruciare di tutto e di più. Si sollevano quindi nuvole di fumo maleodorante che costringono le famiglie che abitano lungo i binari a chiudere le finestre e a non stendere i panni all’esterno». E poi ci sono gli animali, in pieno centro abitato. «In questi appezzamenti si tengono chiusi cani, galli e galline – continuano gli abitanti della zona –. Animali che, non per colpa loro, di giorno e di notte disturbano in continuazione il riposo e il sonno delle persone. È una situazione insostenibile, anche dal punto di vista dell’igiene e della salute pubblica. Tutto questo è degradante, sicuramente non una bella cartolina per i turisti che viaggiano in treno e non solo». Chi vive nella zona, dunque, chiede alle ferrovie di intervenire al più presto: «Sono stati presentati tanti ricorsi, sia verbali che scritti, ma a quanto pare la situazione invece di migliorare è degenerata». Vicino a quelli che sarebbero dovuti diventare dei semplici orti, comunque, presto partiranno i lavori di completamento della circonvallazione, da parte della Provincia. Le baracche e i pollai dovranno quindi essere a tutti i costi smontati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
