Monte Pino nuova strada il cantiere adesso accelera
L’impresa ha abbattuto il basamento danneggiato dalle piogge e dall’abbandono Da recuperare i ritardi accumulati sul termine di consegna dell’opera (16 mesi)
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OLBIA. Otto anni dopo l’alluvione e il tragico crollo costato la vita di tre persone, inghiottite dalla voragine, oggi si intravede qualche progresso nel cantiere infinito per la ricostruzione della strada di Monte Pino procedono a rilento. L’impresa cui l’Anas ha affidato i lavori – la Italiana costruzioni infrastrutture di Roma – ha finalmente abbattuto il grande muraglione a gradoni realizzato anni fa dall’impresa che per prima si era aggiudicata i lavori e che poi aveva abbandonato il cantiere. Si tratta del basamento in cemento armato che avrebbe dovuto sostenere la nuova strada ma che sotto l’azione della pioggia nel 2020 aveva ceduto in più punti, creando il presupposto per una nuova inchiesta giudiziaria da parte della Procura di Tempio. Inchiesta ancora oggi in corso.
È la prova che l’impresa ha accelerato sulla tabella di marcia, soprattutto dopo le polemiche sui ritardi e dopo il faccia a faccia chiarificatore con l’Anas e con il Comitato dei cittadini Pro Monte Pino che da anni, svolgendo il ruolo di “vedetta” sul cantiere, si batte perché sia ripristinata la viabilità sulla strada provinciale 38 bis. Proprio nell’ultimo incontro con il comitato popolare, l’Anas e l’impresa avevano rassicurato la presidente, Giuseppina Pasella, sul superamento di una serie di problemi che stavano causando ritardi nei tempi di marcia. Ad esempio, lungaggini burocratiche riguardanti soprattutto i contratti tra la Italiana costruzioni infrastrutture (che deve eseguire i lavori) e le aziende che devono fornire i materiali. Documentazione che non è stata ancora consegnata all’Anas. Da tener conto anche del maltempo che nei mesi scorsi ha flagellato la Gallura e, soprattutto, delle oggettive condizioni disastrose in cui è stato trovato il cantiere per via del lungo periodo di abbandono. Inevitabilmente l’intervento di pulizia e di messa in sicurezza si è rivelato particolarmente impegnativo. Soprattutto perché sul campo l’impresa aveva impegnato appena due mezzi e altrettanti operai, Decisamente pochi per sbancare il basamento di cemento armato di Monte Pino. Adesso nel cantiere sono arrivati i rinforzi e l’agenda dei lavori ha cambiato marcia.
Il tratto interessato dal cantiere è quello compreso tra il km 1,250 e il km 4,600. L’intervento costerà 6 milioni e mezzo di euro. L’impresa dovrà ricostruire la viabilità nel tempo di 16 mesi. Quasi tre sono già andati via accumulando un notevole ritardo. Rispettare i temi di consegna dell’opera sarà una scommessa e la domanda che pone il Comitato popolare Pro Monte Pino è se mai si riuscirà a completare l’opera oppure se ancora una volta il cantiere resterà incompiuto. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
È la prova che l’impresa ha accelerato sulla tabella di marcia, soprattutto dopo le polemiche sui ritardi e dopo il faccia a faccia chiarificatore con l’Anas e con il Comitato dei cittadini Pro Monte Pino che da anni, svolgendo il ruolo di “vedetta” sul cantiere, si batte perché sia ripristinata la viabilità sulla strada provinciale 38 bis. Proprio nell’ultimo incontro con il comitato popolare, l’Anas e l’impresa avevano rassicurato la presidente, Giuseppina Pasella, sul superamento di una serie di problemi che stavano causando ritardi nei tempi di marcia. Ad esempio, lungaggini burocratiche riguardanti soprattutto i contratti tra la Italiana costruzioni infrastrutture (che deve eseguire i lavori) e le aziende che devono fornire i materiali. Documentazione che non è stata ancora consegnata all’Anas. Da tener conto anche del maltempo che nei mesi scorsi ha flagellato la Gallura e, soprattutto, delle oggettive condizioni disastrose in cui è stato trovato il cantiere per via del lungo periodo di abbandono. Inevitabilmente l’intervento di pulizia e di messa in sicurezza si è rivelato particolarmente impegnativo. Soprattutto perché sul campo l’impresa aveva impegnato appena due mezzi e altrettanti operai, Decisamente pochi per sbancare il basamento di cemento armato di Monte Pino. Adesso nel cantiere sono arrivati i rinforzi e l’agenda dei lavori ha cambiato marcia.
Il tratto interessato dal cantiere è quello compreso tra il km 1,250 e il km 4,600. L’intervento costerà 6 milioni e mezzo di euro. L’impresa dovrà ricostruire la viabilità nel tempo di 16 mesi. Quasi tre sono già andati via accumulando un notevole ritardo. Rispettare i temi di consegna dell’opera sarà una scommessa e la domanda che pone il Comitato popolare Pro Monte Pino è se mai si riuscirà a completare l’opera oppure se ancora una volta il cantiere resterà incompiuto. (m.b.)
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