la sanità pubblica
Per le visite a un diabetico otto mesi in lista di attesa
OLBIA. Le chilometriche liste d’attesa per le visite specialistiche all’ospedale Giovanni Palo II non sono una novità a Olbia, ma la mancanza di personale nella sanità pubblica e l’emergenza Covid...
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OLBIA. Le chilometriche liste d’attesa per le visite specialistiche all’ospedale Giovanni Palo II non sono una novità a Olbia, ma la mancanza di personale nella sanità pubblica e l’emergenza Covid oggi stanno accelerando il processo di degrado. Le proteste e le segnalazioni da parte dei cittadini indignati sono ormai all’ordine del giorno: l’ultima in ordine di tempo è quella di un paziente diabetico che dallo scorso mese di giugno attende la prenotazione delle sue visite mediche programmate (visita oculistica, visita cardiologica e altre ancora). La prima data utile per una prenotazione sarebbe a fine febbraio, ben oltre la scadenza della programmazione.
«Queste sono le condizioni inaccettabili in cui oggi si trova la sanità pubblica – è il commento amaro del paziente, Luigi Damigella, ex consigliere comunale di Olbia – le visite periodiche dei pazienti diabetici sono programmate e significa che hanno un senso se vengono rispettati i tempi, cosa che eoggi la gestione della sanità pubblica non è più in grado di garantire».
In qualche caso si rischia addirittura il paradosso. Per effettuare un esame specialistico alla prostata oggi l’unico strumento medico apposito in Gallura è disponibile a La Maddalena. A Olbia, la città capoluogo, non si può fare quell’esame. In più, oltre l’evidente disagio, la trasferta a La Maddalena ha un costo che non tutti possono permettersi. L’alternativa sarebbe il Mater Olbia, ma in questo caso non si tratterebbe di una prestazione convenzionata. Quindi si deve pagare, e neanche poco. «È una situazione ormai insostenibile – conclude Luigi Damigella – la sanità pubblica ormai è inesistente o inaccessibile, ci sono solo i servizi privati a pagamento e il diritto alla salute a questo punto resta solo sulla carta». (m.b.)
«Queste sono le condizioni inaccettabili in cui oggi si trova la sanità pubblica – è il commento amaro del paziente, Luigi Damigella, ex consigliere comunale di Olbia – le visite periodiche dei pazienti diabetici sono programmate e significa che hanno un senso se vengono rispettati i tempi, cosa che eoggi la gestione della sanità pubblica non è più in grado di garantire».
In qualche caso si rischia addirittura il paradosso. Per effettuare un esame specialistico alla prostata oggi l’unico strumento medico apposito in Gallura è disponibile a La Maddalena. A Olbia, la città capoluogo, non si può fare quell’esame. In più, oltre l’evidente disagio, la trasferta a La Maddalena ha un costo che non tutti possono permettersi. L’alternativa sarebbe il Mater Olbia, ma in questo caso non si tratterebbe di una prestazione convenzionata. Quindi si deve pagare, e neanche poco. «È una situazione ormai insostenibile – conclude Luigi Damigella – la sanità pubblica ormai è inesistente o inaccessibile, ci sono solo i servizi privati a pagamento e il diritto alla salute a questo punto resta solo sulla carta». (m.b.)
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