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Il sindaco contro la minoranza: «La peggiore negli ultimi 25 anni»
PALAU. «La peggiore opposizione degli ultimi 25 anni». Tuona dallo scranno di piazza dei Popoli il sindaco di Palau, Franco Manna, che, nel consiglio comunale dell’altro ieri, il primo dopo la...
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PALAU. «La peggiore opposizione degli ultimi 25 anni». Tuona dallo scranno di piazza dei Popoli il sindaco di Palau, Franco Manna, che, nel consiglio comunale dell’altro ieri, il primo dopo la rocambolesca seduta del 19 gennaio su Punta Sardegna, ha mandato un chiaro messaggio al gruppo d'opposizione: «È sacrosanto e legittimo che la minoranza abbia un ruolo di contrapposizione politica, ma i consiglieri stanno utilizzando un ruolo minatorio e non di confronto». Il sindaco ha evidenziato un susseguirsi di attacchi personali: «Una condotta lesiva, che cerca di trasformare quest'aula in un tribunale presentando accuse e sostenendo che gli atti che firmiamo siano difformi dalle leggi, atteggiamento non confacente a quello di un consigliere comunale con una parte politica». Un comportamento che, secondo Manna, destabilizza e condiziona il normale svolgimento dei lavori: «I componenti politici dell'aula dovrebbero avere il buon senso di confrontarsi politicamente, senza rifugiarsi sistematicamente dietro sterili dichiarazioni di voto che non consentono alla controparte di intervenire e difendersi. Oltretutto si sta mettendo in dubbio l'onorabilità delle singole persone in uno stato di dominio pubblico poco piacevole visto che si vuole avere l'ultima parola come se fosse una verità inopinabile». Abbastanza da definire inesistente il rapporto tra le due componenti del consiglio: «Io – incalza Manna – non credo che negli ultimi venticinque anni ci sia sta un'opposizione come la vostra che non abbia avuto il coraggio di sapersi confrontare in maniera leale e diretta con quelle che sono le opinioni altrui. Il vostro ruolo è quello di dibattere, tutelare e difendere gli interessi dell'ente che dovreste rappresentare, non porvi come paladini della giustizia ponendo problematiche che non hanno niente a che fare con l'atto amministrativo. Questo è un atto lesivo ai danni dell'immagine istituzionale e una mancanza di rispetto verso gli altri consiglieri. Dopo aver sopportato per anni, reputo necessario fare presente quello che dovrebbe essere il vostro ruolo in questa sala». Un intervento necessario per il sindaco, che in consiglio riveste il ruolo di presidente, per provare a instaurare un miglior rapporto tra le parti: «Non c'è il minimo senso di un confronto civile ma abbiamo davanti un percorso ancora di un anno e mezzo, anche se l'opposizione spera che nel frattempo qualcuno ci arresti, visto che l'unico obiettivo è quello di farci cadere giuridicamente e non politicamente». (c. i.)
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