La Nuova Sardegna

Olbia

«Anche noi in piazza per l’ospedale»

di Giuseppe Pulina
«Anche noi in piazza per l’ospedale»

Gli indipendentisti di Caminera Noa si uniranno alla protesta dell’alta Gallura

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TEMPIO. C’è chi ci sarà e chi no. All’elenco di chi non mancherà alla manifestazione di domani si è iscritto il nome di Caminera Noa, soggetto politico molto attento alle questioni della sanità isolana. Un’adesione nata – si legge in una nota – «per dare forza al territorio dell’Alta Gallura per il ripristino dei servizi precedenti alle due riforme sanitarie, richieste a gran voce da tutta la popolazione tempiese, ma anche dai sindaci dei centri della Gallura afferenti al Paolo Dettori». Nel comunicato, Caminera Noa ricostruisce la storia più recente del nosocomio tempiese. «Un ospedale che subisce inesorabilmente la sorte di tutti quei presidi ospedalieri della Sardegna, che dalla riforma Arru della giunta Pigliaru, portata avanti con le stesse modalità distruttive dall’assessore Nieddu della giunta sardo-leghista Solinas, ha visto la chiusura e il depotenziamento di ben 11 ospedali sardi, con il conseguente sovraccarico di lavoro sulle strutture dei centri più grossi, che in periodo Covid sono letteralmente esplosi». Per un’adesione che allunga la lista di quanti parteciperanno alla manifestazione del 12 febbraio, ci sono anche posizioni che vanno in direzione opposta. Come quella di Alessandro Cordella, per il quale la manifestazione di sabato rientrerebbe tra le iniziative che, “seppur lanciate al grido di tutti uniti, producono la frammentazione delle forze”. Il consigliere comunale fa anche luce sul ruolo che ha avuto in quest’ultimo periodo. «Dal mese di dicembre ho svolto un ruolo di collegamento tra il neonato Comitato Spontaneo Cittadini di Gallura e il movimento di Abali Basta. Ho reso noto fin da subito che un’iniziativa di Abali Basta era già in itinere. L'iniziativa era prevista per la fine di febbraio, allargata al territorio di La Maddalena che avrebbe aderito svolgendola in contemporanea e per la quale sarebbero state invitate tutte le realtà attive nella regione che da tempo si battono in difesa della sanità. Realtà con le quali Abali Basta ha intessuto un rapporto di reciproca collaborazione e compartecipazione». Due manifestazioni sarebbero state forse troppe. Ma la ragione per la quale Cordella non parteciperà alla manifestazione ha anche a che fare con l’identità di chi la sta organizzando. «Non parteciperò, infatti, perché non sono noti gli organizzatori, gli obiettivi, le parole d'ordine ».

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