il dibattito
«Sviluppo e non campanilismi servono due Autorità portuali»
OLBIA. «Non credo sia praticabile la soluzione dello spostamento della sede dell’Autorità portuale unica da Cagliari a Olbia. Piuttosto Olbia deve rivendicare l’istituzione dell’Autorità portuale...
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OLBIA. «Non credo sia praticabile la soluzione dello spostamento della sede dell’Autorità portuale unica da Cagliari a Olbia. Piuttosto Olbia deve rivendicare l’istituzione dell’Autorità portuale della Sardegna settentrionale». Nardo Marino, deputato olbiese del Gruppo misto, ex M5S, componente della commissione Trasporti, ha visto approvare dalla Camera un suo ordine del giorno dedicato al disegno di legge in materia di investimenti per la sicurezza delle infrastrutture e dei trasporti. Un atto che impegna il Governo a valutare l’opportunità di istituire l’Autorità portuale del nord Sardegna, intervenendo sulla disciplina stabilita dal decreto legislativo 169 che ha accorpato 57 porti riducendo il numero delle Authority. «È una riforma da correggere – dice Marino – altre Regioni hanno ottenuto quello che oggi Olbia rivendica, pensiamo a Sicilia e Liguria che hanno più Autorità portuali con un perimetro costiero inferiore a quello sardo».
Di opinione opposta il presidente dell’Authority, Massimo Deiana, che sostiene che si ottengano più benefici da un unico ente. «Non è vero – replica Marino – sono porti con caratteristiche differenti. Olbia è uno dei più importanti porti passeggeri italiani. Basta campanilismi, qui si parla di sviluppo». «La strada è già tracciata – aggiunge – il Governo ha dato parere favorevole e invita a procedere d'intesa con il presidente della Regione per valutare le opportune iniziative. A chi parla di eventuali impatti sulla finanza pubblica, rispondo che si tratta di un problema ininfluente perché Olbia ha già una sede e il personale. Serve la collaborazione di tutti, indipendentemente dai partiti. Ho sentito il sindaco Nizzi, il consigliere regionale Cocciu, ci siamo mossi insieme per lavorare a favore del territorio».
Aggiunge Marino: «Avevo votato contro la riconferma di Deiana perché nutro dubbi sulla sua gestione. Lui dice che non ha potere decisionale in questo senso, infatti è Solinas che deve compiere i passi ufficiali aprendo una interlocuzione con il ministero e dare seguito all’ordine del giorno. L’unica logica è quella dello sviluppo omogeneo della portualità in Sardegna. Olbia sta rimanendo indietro sullo sviluppo portuale futuro. L’unica soluzione è il ritorno alle due Autorità portuale, lo spostamento della sede unica a Olbia non servirebbe a nulla». (g.d.m.)
Di opinione opposta il presidente dell’Authority, Massimo Deiana, che sostiene che si ottengano più benefici da un unico ente. «Non è vero – replica Marino – sono porti con caratteristiche differenti. Olbia è uno dei più importanti porti passeggeri italiani. Basta campanilismi, qui si parla di sviluppo». «La strada è già tracciata – aggiunge – il Governo ha dato parere favorevole e invita a procedere d'intesa con il presidente della Regione per valutare le opportune iniziative. A chi parla di eventuali impatti sulla finanza pubblica, rispondo che si tratta di un problema ininfluente perché Olbia ha già una sede e il personale. Serve la collaborazione di tutti, indipendentemente dai partiti. Ho sentito il sindaco Nizzi, il consigliere regionale Cocciu, ci siamo mossi insieme per lavorare a favore del territorio».
Aggiunge Marino: «Avevo votato contro la riconferma di Deiana perché nutro dubbi sulla sua gestione. Lui dice che non ha potere decisionale in questo senso, infatti è Solinas che deve compiere i passi ufficiali aprendo una interlocuzione con il ministero e dare seguito all’ordine del giorno. L’unica logica è quella dello sviluppo omogeneo della portualità in Sardegna. Olbia sta rimanendo indietro sullo sviluppo portuale futuro. L’unica soluzione è il ritorno alle due Autorità portuale, lo spostamento della sede unica a Olbia non servirebbe a nulla». (g.d.m.)
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