«Via il mercatino dalla zona stazione»
di Paolo Ardovino
Ambulanti concordi: spazi ridotti e scarsa attrattiva per la clientela, meglio la Sacra Famiglia. Balata apre ma non troppo
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OLBIA. Non sembrano esserci dubbi da parte degli ambulanti: vogliono andare via dal centro storico di Olbia. Quattro anni dopo l’ultimo spostamento del mercato del martedì, che aveva portato tende e furgoni da piazza Crispi alla scommessa del nuovo parcheggio della stazione ferroviaria riqualificato, ci sono malumori tra i commercianti. Lo hanno spiegato i rappresentanti dell’associazione di rappresentanza all’incontro di venerdì con il sindaco Settimo Nizzi, lo hanno ribadito ieri loro stessi durante il mercato del sabato lungo via Sangallo. Ma l’assessore comunale al Turismo Marco Balata replica: «Valutiamo le proposte, ma invece di andar via si pensi a riscoprire le potenzialità del centro».
Sacra Famiglia. «Sicuramente la scelta migliore sarebbe trasferirci nella zona della Sacra Famiglia – è l’opinione di Massimo Pira di Porto San Paolo, che vende salumi e formaggi –. L’esperienza al centro è problematica. Non è proprio facile arrivarci, i parcheggi ci sono ma non molto vicini, a quel punto era meglio quando stavamo in piazza Crispi. Ecco, sappiamo che è impossibile ma un sogno sarebbe tornare lì adesso». Emanuele Vivo, commerciante di casalinghi, è un decano dei mercati. Dice: «Da tre anni ho smesso di piazzare al mercato del martedì, prevedevo che ci sarebbe stato un grande calo, ero contrario sin dal primo momento. Preferirei anche io la Sacra Famiglia: vicini a una via molto più di passaggio, andremmo a intercettare tutte le persone che scendono a Olbia dalle frazioni e gli abitanti delle palazzine, poi dal centro, attraverso la passeggiata sul lungomare, si arriva presto».
«Un mercato che sia visibile». Gli fa eco, un paio di banchi più avanti, Hannoun Tahar: «Ora come ora il martedì non si lavora – dice vicino al suo stand di abbigliamento –. Lo spazio che abbiamo è una gabbia, poco in vista e difficile da raggiungere». Va davvero così male? «Peggio: proprio zero. È peggiorato, posso fare una stima e dire che l’incasso è un decimo rispetto all'altro mercato olbiese del sabato – afferma Cristian Carru, mentre serve frutta e verdura alle clienti –. Io però non ho firmato le due proposte condivise dagli altri, avrei preferito lo spiazzo di fronte al centro commerciale Olbiamare, saremmo stati visibili e a contatto con le zone popolose di Poltu Quadu e Olbia mare».
La replica. Mercoledì 16 febbraio i commercianti verranno accolti dalla commissione alle attività produttive per discutere sul da farsi. Gli ambulanti hanno messo insieme due proposte di cui porteranno planimetrie e studi di fattibilità: tornare in via Monferrato, in zona Bandinu, o spostarsi in via Manzoni, dietro la Sacra Famiglia. La seconda opzione nettamente favorita. Intanto interviene Marco Balata, l’assessore al Turismo con delega alle attività fieristiche, nel 2018 massimo promotore del nuovo appuntamento del martedì tra ferrovia e via Porto Romano: «Considerare lo spostamento è un’ipotesi che prenderemo in considerazione confrontandoci. Valutare però negativamente l’attuale locazione senza considerare lo scenario degli ultimi 24 mesi trovo sia un errore. L’ubicazione è riconducibile ad una strategia congiunta che incrocia sia l’utenza abitudinaria che quella occasionale, legata anche al mercato turistico, penalizzato negli ultimi due anni – spiega l’assessore–. Più volte abbiamo avuto riscontri positivi da parte dei cittadini sulla centralità del mercato di Porto Romano».
Poi la proposta: invece di cercare un’altra zona, rivalutare quella attuale: «Mi piacerebbe con i produttori individuare delle azioni che incoraggino ancor di più la possibilità di godere di un mercato centrale e della qualità dei suoi prodotti. Rimango come sempre a disposizione per organizzare o partecipare a tavoli di lavoro».
Sacra Famiglia. «Sicuramente la scelta migliore sarebbe trasferirci nella zona della Sacra Famiglia – è l’opinione di Massimo Pira di Porto San Paolo, che vende salumi e formaggi –. L’esperienza al centro è problematica. Non è proprio facile arrivarci, i parcheggi ci sono ma non molto vicini, a quel punto era meglio quando stavamo in piazza Crispi. Ecco, sappiamo che è impossibile ma un sogno sarebbe tornare lì adesso». Emanuele Vivo, commerciante di casalinghi, è un decano dei mercati. Dice: «Da tre anni ho smesso di piazzare al mercato del martedì, prevedevo che ci sarebbe stato un grande calo, ero contrario sin dal primo momento. Preferirei anche io la Sacra Famiglia: vicini a una via molto più di passaggio, andremmo a intercettare tutte le persone che scendono a Olbia dalle frazioni e gli abitanti delle palazzine, poi dal centro, attraverso la passeggiata sul lungomare, si arriva presto».
«Un mercato che sia visibile». Gli fa eco, un paio di banchi più avanti, Hannoun Tahar: «Ora come ora il martedì non si lavora – dice vicino al suo stand di abbigliamento –. Lo spazio che abbiamo è una gabbia, poco in vista e difficile da raggiungere». Va davvero così male? «Peggio: proprio zero. È peggiorato, posso fare una stima e dire che l’incasso è un decimo rispetto all'altro mercato olbiese del sabato – afferma Cristian Carru, mentre serve frutta e verdura alle clienti –. Io però non ho firmato le due proposte condivise dagli altri, avrei preferito lo spiazzo di fronte al centro commerciale Olbiamare, saremmo stati visibili e a contatto con le zone popolose di Poltu Quadu e Olbia mare».
La replica. Mercoledì 16 febbraio i commercianti verranno accolti dalla commissione alle attività produttive per discutere sul da farsi. Gli ambulanti hanno messo insieme due proposte di cui porteranno planimetrie e studi di fattibilità: tornare in via Monferrato, in zona Bandinu, o spostarsi in via Manzoni, dietro la Sacra Famiglia. La seconda opzione nettamente favorita. Intanto interviene Marco Balata, l’assessore al Turismo con delega alle attività fieristiche, nel 2018 massimo promotore del nuovo appuntamento del martedì tra ferrovia e via Porto Romano: «Considerare lo spostamento è un’ipotesi che prenderemo in considerazione confrontandoci. Valutare però negativamente l’attuale locazione senza considerare lo scenario degli ultimi 24 mesi trovo sia un errore. L’ubicazione è riconducibile ad una strategia congiunta che incrocia sia l’utenza abitudinaria che quella occasionale, legata anche al mercato turistico, penalizzato negli ultimi due anni – spiega l’assessore–. Più volte abbiamo avuto riscontri positivi da parte dei cittadini sulla centralità del mercato di Porto Romano».
Poi la proposta: invece di cercare un’altra zona, rivalutare quella attuale: «Mi piacerebbe con i produttori individuare delle azioni che incoraggino ancor di più la possibilità di godere di un mercato centrale e della qualità dei suoi prodotti. Rimango come sempre a disposizione per organizzare o partecipare a tavoli di lavoro».
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